Ucraina: raid russo uccide una famiglia di quattro persone con due bambini
- 30 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Una famiglia composta da quattro persone, madre, padre e due figli piccoli, è stata uccisa in un attacco con drone condotto dalle forze russe nella regione di Sumy, situata nel nord-est dell’Ucraina. La notizia è stata confermata dal responsabile dell’amministrazione militare regionale, Oleg Grygorov, che ha comunicato come l’edificio residenziale nel villaggio di Chernechchyna sia stato colpito duramente.
Le squadre di soccorso hanno recuperato tra le macerie i corpi dei quattro membri della famiglia, inclusi i due bambini di 4 e 6 anni. Grygorov ha definito l’accaduto come “una perdita terribile e irreparabile per l’intera comunità”.
Nel frattempo, l’Ucraina riceve un sostegno sempre più consistente dai suoi partner internazionali. È stato ribadito con forza sia dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, sia dal primo ministro olandese Mark Rutte, prima della riunione con il segretario generale della NATO e il collegio dei commissari.
Mark Rutte ha sottolineato:
“Difendere l’Ucraina significa proteggere i nostri valori fondamentali ma anche garantire la sicurezza collettiva.”
Allo stesso modo, von der Leyen ha rilanciato l’idea del cosiddetto “prestito di riparazione”, un meccanismo che prevede l’impiego dei beni russi congelati a disposizione degli Stati europei per fornire aiuti militari sostanziali e strutturali a Kiev.
Ursula von der Leyen ha spiegato:
“Un nostro intervento deciso potrebbe segnare una svolta nel conflitto. Serve un modello più strutturato per il sostegno militare all’Ucraina e per questo ho proposto l’idea di un prestito di riparazione fondato sui beni russi bloccati. Questo prestito non sarà erogato in un’unica soluzione, ma attraverso tranche con precise condizioni.
Contestualmente potenzieremo la nostra industria della difesa, assicurandoci che una parte del prestito venga investita in contratti europei e in collaborazione con l’Europa. È fondamentale sottolineare che non si tratterà di un sequestro dei beni.”
La presidente ha poi aggiunto che le sanzioni attuate stanno avendo effetti concreti sull’economia russa. Dopo una crescita del PIL del 4,3% registrata nel 2024, la previsione per il 2025 indica un rallentamento fino allo 0,9%. Questo evidenzia la necessità di aumentare la pressione, anche attraverso un nuovo pacchetto di sanzioni mirate ai settori dell’energia, dei servizi finanziari e del commercio.