Borsa, l’Europa debole guarda al rischio shutdown negli Usa oro verso il record di 3.900 dollari

Le principali Borse europee hanno aperto con un leggero calo, mentre Piazza Affari mantiene livelli simili alla seduta precedente. Dopo una settimana negativa, lunedì Wall Street ha mostrato un recupero, trainata soprattutto dalla ripresa dei titoli tecnologici. L’attenzione degli investitori si concentra ora su dati macroeconomici rilevanti per le banche centrali: mercoledì 1 ottobre verranno resi noti gli indici dell’inflazione nell’Unione Europea, mentre venerdì sarà pubblicato il dato sul mercato del lavoro negli Stati Uniti. Intanto, Oltreoceano permane una certa apprensione in vista della scadenza di domani per trovare un accordo che eviti lo shutdown dell’amministrazione federale. In ambito internazionale, è stata ben accolta la proposta di pace per il Medio Oriente annunciata ieri dall’allora presidente Donald Trump.

Banche al centro dell’attenzione a Piazza Affari

A Piazza Affari il settore bancario resta sotto i riflettori soprattutto per le ipotesi di nuove tassazioni e le dinamiche di aggregazione in corso. In particolare, gli investitori si interrogano su chi assumerà la guida di Mediobanca. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, sul tavolo di Banca Monte dei Paschi di Siena, che detiene oltre l’86% del capitale dell’istituto milanese, circola il nome di Vittorio Grilli come possibile presidente. Per la carica di amministratore delegato sarebbero invece in corsa Francesco Pascuzzi, ceo di Goldman Sachs Italia, Riccardo Mulone, alla guida di Ubs Italia, e Alessandro Melzi d’Eril, numero uno di Anima Holding, società di gestione del risparmio controllata in gran parte da Banco BPM. Paiono inoltre attesi movimenti rilevanti per i titoli di Brunello Cucinelli, alla vigilia della comunicazione anticipata delle vendite del primo trimestre del 2025.

Prezzo dell’oro in continua ascesa

Il prezzo dell’oro continua a stabilire nuovi record, sostenuto dai timori legati a un eventuale blocco amministrativo negli Stati Uniti, se non si giungerà presto a un accordo tra Repubblicani e Democratici. Inoltre, crescono le aspettative su ulteriori tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. L’oro spot ha toccato un picco massimo a 3.871 dollari l’oncia, segnando un nuovo primato storico, mentre i contratti futures si attestano a 3.899,15 dollari l’oncia.

Andamento delle valute e delle materie prime

Nel mercato valutario, l’euro si mantiene stabile a 1,1735 dollari rispetto al dollaro statunitense, rispetto alla chiusura precedente a 1,173 dollari. La moneta unica vale 148,23 yen, lievemente in calo rispetto ai 148,53 yen precedenti, mentre il cambio dollaro-yen si attesta a 148,21. Il bitcoin registra una leggera flessione dello 0,3%, posizionandosi a 113.885 dollari. Sul fronte energetico, il petrolio resta debole dopo il calo della seduta precedente: il Brent con scadenza novembre quota 67,69 dollari al barile (-0,4%), mentre il WTI scambia a 63,23 dollari (-0,3%). Il mercato del gas si conferma invece sostanzialmente stabile, a 32,35 euro al megawattora (-0,1%).

Zijin Gold conquista la Borsa di Hong Kong

Debutto brillante per Zijin Gold International alla Borsa di Hong Kong. La controllata del colosso minerario cinese Zijin Mining ha registrato un balzo del 67% arrivando a un picco di 120 dollari di Hong Kong per azione, con una valutazione complessiva stimata intorno ai 300 miliardi di dollari locali (circa 38,6 miliardi di dollari statunitensi). La società, che beneficia delle quotazioni record dell’oro, è uno dei produttori in più rapida crescita a livello globale, con partecipazioni strategiche in otto miniere distribuite tra Asia centrale, Sud America, Oceania e Africa. L’azienda ha raccolto oltre 3 miliardi di dollari in quella che è una delle più ampie offerte pubbliche iniziali del 2025 a livello mondiale.