La Sec invita gli emittenti a ritirare i 19b-4; gli etf potrebbero essere approvati in modo sorprendentemente rapido
- 30 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti (SEC) ha richiesto agli emittenti di exchange-traded fund (ETF) basati su criptovalute di ritirare le loro richieste 19b-4, aprendo la strada a un processo di approvazione più rapido dopo che nuove regole hanno eliminato un ostacolo normativo fondamentale, ha riferito una fonte informata a CoinDesk.
All’inizio di questo mese, la SEC ha approvato standard generici per la quotazione, che consentono agli exchange di elencare prodotti negoziati in borsa (ETP) basati su commodity, inclusi quelli legati alle criptovalute, senza dover effettuare una revisione separata per ogni singolo prodotto. Questi cambiamenti dovrebbero ridurre significativamente gli ostacoli regolamentari per il lancio degli ETF spot sulle criptovalute.
Storicamente, gli emittenti dovevano collaborare con gli exchange per presentare le richieste 19b-4 — che rappresentano istanze formali di modifica delle regole dell’exchange — prima che un ETF potesse essere quotato. Tuttavia, secondo il nuovo quadro normativo, questo passaggio non è più necessario per determinati prodotti. Ora gli emittenti devono semplicemente presentare un modulo S-1, il documento che descrive la struttura e la strategia di un ETF, per ottenere il via libera dalla SEC.
James Seyffart, analista ETF di Bloomberg Intelligence, ha commentato:
“La SEC può muoversi con una rapidità sorprendente se lo desidera — come abbiamo visto in passato. Questo significa che potremmo vedere approvazioni in pochi giorni, anche se non è garantito. Ad esempio, non hanno ancora approvato la conversione di Bitwise BITW in un ETF, probabilmente perché seguono il principio del ‘first to file’ che solitamente adottano per il resto dell’industria ETF. Forse permetteranno il lancio di questi prodotti in onde successive oppure tutti insieme in contemporanea a seconda dell’asset sottostante.”
Negli ultimi mesi, i gestori patrimoniali hanno presentato un numero crescente di proposte per ETF spot sulle criptovalute, interessando monete come SOL, LTC e DOGE. Queste richieste includevano sia moduli 19b-4 che S-1, riflettendo il processo in due fasi previsto dalle regole precedenti.
La rimozione dell’obbligo di presentare i moduli 19b-4 potrebbe accelerare notevolmente le approvazioni. In passato, infatti, la procedura 19b-4 implicava che gli exchange, come Nasdaq o NYSE Arca, dovessero richiedere alla SEC di modificare le proprie regole di quotazione ogni volta che veniva introdotto un nuovo prodotto, un processo che spesso richiedeva mesi.
Con la nuova posizione della SEC, adesso gli exchange possono quotare ETF basati su criptovalute che rientrano nella categoria generica degli ETP sulle commodity senza dover richiedere ogni volta una modifica alle regole. L’onere dell’approvazione ricade esclusivamente sul modulo S-1, che resta sotto la diretta supervisione della SEC.
Anche se non è chiaro con quale rapidità la SEC agirà sui moduli S-1 ancora in sospeso, questo cambiamento rappresenta un segnale di svolta nell’approccio istituzionale ai mercati delle criptovalute, aprendo potenzialmente la strada a una più ampia gamma di fondi di asset digitali con minori ritardi normativi.
James Seyffart ha aggiunto:
“Tutto è incerto. Se consideriamo anche la possibilità di una chiusura del governo, le cose possono diventare molto complicate.”