Criptovalute garantite da oro vicino a 3 miliardi di mercato mentre il lingotto tocca nuovi massimi storici

Il rialzo storico dell’oro ha accelerato lunedì, con il prezzo spot che ha superato i 3.800 dollari per oncia, stabilendo un nuovo record assoluto e proseguendo un anno eccezionale, in cui il metallo prezioso ha registrato un incremento di quasi il 47% da inizio anno.

Questo slancio si riflette anche nel mondo delle criptovalute, dove i token garantiti dall’oro hanno raggiunto una capitalizzazione di mercato record di 2,88 miliardi di dollari, secondo i dati di CoinGecko. Le versioni tokenizzate dell’oro sono sostenute da riserve fisiche, ma vengono scambiate su blockchain, permettendo operazioni di trading 24 ore su 24 e trasferimenti quasi immediati.

I token XAUT (3.832,58 dollari) e PAXG di Paxos (3.842,74 dollari), entrambi emessi da società principalmente note per i loro stablecoin, dominano il mercato. La capitalizzazione di XAUT si aggira intorno a 1,43 miliardi di dollari, mentre quella di PAXG si attesta a circa 1,12 miliardi, entrambi al loro massimo storico.

La liquidità ha accompagnato il rally: PAXG ha registrato afflussi netti superiori ai 40 milioni di dollari solo a settembre, stabilendo inoltre un nuovo record per il volume di scambi mensile, che ha superato i 3,2 miliardi di dollari.

Per quanto riguarda XAUT, anche questo token ha toccato un volume record di 3,25 miliardi di dollari in un solo mese, secondo DeFiLlama. La crescita nella capitalizzazione di mercato di XAUT è dovuta esclusivamente all’apprezzamento del metallo sottostante, poiché questo mese non sono stati emessi nuovi token a seguito dell’aumento di 437 milioni di dollari registrato ad agosto.

Il mercato dell’oro tokenizzato potrebbe continuare a espandersi, in quanto le condizioni macroeconomiche rimangono favorevoli per il metallo giallo. Gli investitori si aspettano nuovi tagli ai tassi da parte della Federal Reserve e un indebolimento del dollaro statunitense, mentre cresce l’incertezza per una possibile chiusura parziale del governo negli Stati Uniti.

Nel frattempo, Bitcoin (114.161,11 dollari), spesso definito come “oro digitale”, sta registrando un rendimento annuale inferiore rispetto all’oro, con un aumento di circa il 22% da inizio anno.