Tassi di interesse sui mutui e rifinanziamenti oggi 28 settembre 2025 tassi variabili in calo
- 28 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Le attuali offerte sui mutui ipotecari mostrano variazioni divergenti in base alla durata dell’impegno. Secondo i dati forniti da Zillow, il tasso medio dei mutui a tasso fisso ventennale si attesta al 6,10%, mentre quello sui mutui a 30 anni ha subito un lieve incremento, salendo al 6,47%. Al contrario, il tasso per i mutui a tasso variabile con periodo iniziale fisso di 5 anni (5/1 ARM) ha registrato una riduzione per tre giorni consecutivi.
Questa tendenza potrebbe rappresentare un’opportunità per chi valuta un mutuo a tasso variabile, poiché tali mutui generalmente partono con tassi inferiori rispetto ai mutui a tasso fisso. Se si prevede di vendere l’immobile prima della scadenza del periodo di tasso iniziale fisso, è possibile beneficiare di rate più contenute fino a quel momento. Inoltre, è possibile che al momento della variazione del tasso, prevista dopo alcuni anni, i tassi di mercato siano inferiori rispetto all’attuale.
Situazione attuale dei tassi ipotecari
Le quotazioni medie nazionali dei tassi ipotecari aggiornate secondo Zillow sono le seguenti:
• Tasso fisso 30 anni: 6,47%
• Tasso fisso 20 anni: 6,10%
• Tasso fisso 15 anni: 5,66%
• Tasso variabile 5/1 ARM: 6,66%
• Tasso variabile 7/1 ARM: 6,88%
• Mutuo VA 30 anni: 5,89%
• Mutuo VA 15 anni: 5,59%
• Mutuo VA 5/1: 5,32%
Questi valori rappresentano le medie a livello nazionale e sono arrotondati alla seconda cifra decimale.
Tassi di rifinanziamento
Ecco invece i tassi medi nazionali per il rifinanziamento dei mutui, sempre secondo gli ultimi dati di Zillow:
• Tasso fisso 30 anni: 6,55%
• Tasso fisso 20 anni: 6,25%
• Tasso fisso 15 anni: 5,83%
• Tasso variabile 5/1 ARM: 6,91%
• Tasso variabile 7/1 ARM: 7,54%
• Mutuo VA 30 anni: 6,16%
• Mutuo VA 15 anni: 6,05%
• Mutuo VA 5/1: 5,82%
Generalmente, i tassi di rifinanziamento ipotecario risultano più elevati rispetto ai mutui per l’acquisto di abitazioni, anche se non è una regola fissa.
Calcolatore del mutuo: stimare il costo mensile
Per valutare come le diverse durate e i tassi d’interesse incidano sull’importo delle rate mensili, è utile utilizzare un calcolatore del mutuo gratuito. Questo strumento include elementi come le tasse sulla proprietà e l’assicurazione dell’immobile, fornendo una stima più realistica della spesa mensile complessiva rispetto al semplice calcolo di capitale e interessi.
Il mutuo a 30 anni è considerato il più diffuso, poiché diluendo il debito su 360 mesi, le rate risultano più basse rispetto a un finanziamento a breve termine.
Il mutuo a 15 anni presenta tassi generalmente inferiori rispetto a quello a 30 anni e consente di estinguere il debito in metà tempo. Questo comporta un risparmio rilevante sugli interessi, ma comporta una rata mensile più alta, in quanto si devono rimborsare gli stessi importi in un arco temporale più breve.
Ad esempio, su un mutuo di 300.000 dollari, con un tasso del 6,47% per 30 anni, la rata mensile sarà di circa 1.890 dollari, con un costo complessivo degli interessi pari a 380.504 dollari nel corso del finanziamento.
Con le stesse condizioni di mutuo ma a 15 anni con un tasso al 5,66%, la quota mensile sale a circa 2.477 dollari, ma gli interessi totali si riducono a 145.823 dollari.
Confronto tra mutuo a tasso fisso e variabile
Il mutuo a tasso fisso mantiene invariato l’interesse per tutta la durata del finanziamento, assicurando così una stabilità nelle rate mensili. Tuttavia, in caso di rifinanziamento, si applicherà il tasso vigente al momento della rinegoziazione.
Il mutuo a tasso variabile, invece, prevede un periodo iniziale con tasso fisso, seguito da un aggiustamento periodico che può far variare il tasso in base alle condizioni economiche e ai limiti previsti dal contratto. Ad esempio, un mutuo 7/1 ARM blocca il tasso per i primi sette anni, per poi modificarlo annualmente negli anni successivi, fino al termine del finanziamento.
I mutui a tasso variabile solitamente partono con tassi inferiori rispetto a quelli fissi, ma, una volta scaduto il periodo di tasso bloccato, possono aumentare. Negli ultimi tempi però alcune offerte a tasso fisso risultano più competitive rispetto a quelle a tasso variabile. È quindi consigliabile consultare attentamente il proprio istituto di credito prima di effettuare una scelta.
Quando si tratta di mutui, i prestatori tendono a offrire tassi più favorevoli a chi ha una caparra consistente, un punteggio di credito elevato e un basso rapporto debito/reddito. Pertanto, per ottenere un tasso più conveniente, è consigliabile risparmiare di più, migliorare il proprio credito o ridurre i debiti prima di cercare una casa.
Aspettare un calo dei tassi potrebbe non essere la strategia migliore al momento. Se si è pronti a comprare, concentrarsi sulla propria situazione finanziaria è probabilmente l’approccio più efficace per ottenere un tasso ridotto.
Per individuare il miglior prestatore di mutui in base alle proprie esigenze, è opportuno richiedere una pre-approvazione a tre o quattro istituti. È importante fare tutte le richieste nello stesso breve arco di tempo, poiché così si otterranno confronti più precisi e l’impatto sul punteggio di credito sarà limitato.
Nel selezionare un prestatore, non bisogna limitarsi a confrontare i tassi di interesse. È fondamentale esaminare il tasso annuo effettivo globale (TAEG), che include il tasso d’interesse, eventuali punti sconto e commissioni. Il TAEG, espresso anch’esso in percentuale, rappresenta il costo reale annuo del prestito ed è forse il valore più significativo per confrontare diverse offerte sul mercato.
Secondo i dati di Zillow, la media nazionale dei tassi sui mutui a 30 anni per l’acquisto di una casa si attesta al 6,47%, mentre quella per mutui a 15 anni è del 5,66%. Tuttavia, si tratta di medie nazionali, e quindi i tassi possono variare a seconda dell’area geografica: generalmente più alti in zone costose e più bassi in regioni meno care.
Ad oggi, il tasso medio per un mutuo fisso trentennale è appunto del 6,47%, secondo lo stesso Zillow. Chi presenta un punteggio di credito eccellente, una caparra consistente e un basso rapporto debito/reddito potrebbe però accedere a condizioni ancora migliori.
Non si prevede un calo significativo dei tassi nel breve periodo. Tuttavia, potrebbero verificarsi modeste fluttuazioni verso il basso, anche se contenute.