Bitcoin non è più la prima scelta mentre l’onboarding crypto evolve

Bruni ha osservato:

“Mentre i veterani delle criptovalute ritengono che il settore sia ancora agli inizi, chi osserva dall’esterno può sentirsi scoraggiato pensando di aver perso l’opportunità di acquistare Bitcoin a prezzi più bassi, considerato che ha superato i 100.000 dollari.”

“La recente fase rialzista ha premiato alcune altcoin, dando impulso alla ricerca di asset ‘più economici’ rispetto a Bitcoin e spingendo gli investitori a spostarsi verso altcoin e memecoin più rischiosi.”

Bitcoin ha raggiunto diversi massimi storici nel 2025, con l’ultimo registrato il 14 agosto, quando ha superato la soglia dei 124.000 dollari per la prima volta.

Parlando della crescente presenza di altcoin, stablecoin e tecnologie blockchain correlate, Bruni ha affermato che la dominanza di Bitcoin è destinata a ridursi, sebbene resterà un “punto di riferimento nei portafogli di molte persone”.

Lui ha aggiunto:

“Alla fine, è la performance a guidare le scelte di allocazione: se i rendimenti di Bitcoin saranno in linea con quelli dell’ecosistema, è improbabile che le persone evitino completamente l’esposizione. Al momento la performance è buona, ma in caso di flessione del mercato, Bitcoin potrebbe diventare un rifugio stabile e istituzionalizzato.”

Il futuro di Bitcoin e l’ingresso dei ritardatari

Intervistato da Cointelegraph, Qin En Looi, managing partner della società di venture capital Onigiri Capital, ha detto che gli adottatori iniziali ormai possiedono Bitcoin, mentre la maggioranza più tardiva entrerà nel mercato solo quando Bitcoin sarà integrato nel sistema finanziario tradizionale, attraverso banche, gestori patrimoniali o prodotti pensionistici.

Looi ha sottolineato:

“Con la maturazione di queste infrastrutture, sarà probabile assistere a una diminuzione delle persone prive di qualsiasi esposizione a Bitcoin, ma questa evoluzione sarà più lenta di quanto molti prevedono, perché la fiducia si costruisce con gradualità.”

Per Looi, il ruolo di Bitcoin sta cambiando, ma non sparirà mai del tutto, in quanto rappresenta il punto di riferimento per l’intero mercato cripto, simile a come l’oro rimane un benchmark nella finanza tradizionale.

“Non stiamo assistendo a una perdita di rilevanza, ma piuttosto a un ampliamento dei riferimenti importanti, dove stablecoin, asset tokenizzati e progetti d’applicazione condividono sempre più la scena.”

Un recente sondaggio realizzato dall’aggregatore di dati CoinGecko ha rilevato che solo il 55% dei nuovi possessori di criptovalute ha iniziato con Bitcoin nel proprio portafoglio, un segnale che gli analisti interpretano come indice di un mercato in maturazione. L’indagine, condotta su 2.549 partecipanti al settore cripto, ha anche evidenziato che il 10% degli intervistati non ha mai acquistato Bitcoin (BTC).

Yuqian Lim, analista di ricerca presso CoinGecko, ha spiegato:

“In altre parole, col passare del tempo Bitcoin sta diventando meno spesso la via principale di ingresso nel mercato, poiché sono emersi nuovi racconti e comunità legate ad altre criptovalute, le cosiddette altcoin, che hanno guadagnato popolarità.”

Il fatto che molti nuovi utenti entrino nel mondo della cripto attraverso altcoin è visto come un segno di salute per il mercato.

La crescita del mercato attraverso le altcoin

Intervistato da Cointelegraph, Jonathon Miller, general manager dell’exchange cripto Kraken, ha osservato che gli investitori stanno iniziando a muoversi anche attraverso altri settori, come la finanza decentralizzata (DeFi) o i memecoin.

Ha spiegato:

“Questo dimostra la crescita e la maturità dell’ecosistema crypto: Bitcoin non è più l’unico asset rilevante e l’accesso sta diventando sempre più fluido, facilitando così il coinvolgimento dei nuovi arrivati in narrazioni emergenti.”

Nonostante ciò, Miller ritiene che, a causa dell’incertezza geopolitica crescente, della continua svalutazione monetaria e della reputazione di Bitcoin come “forma più solida di denaro”, molti utenti che inizialmente avevano evitato Bitcoin probabilmente vi torneranno in futuro.

Secondo Miller:

“Col tempo, molti partecipanti al mercato cripto attirati da tendenze speculative riconosceranno l’importanza duratura di Bitcoin e adegueranno di conseguenza i loro portafogli.”

Perché le altcoin attirano

Hank Huang, CEO della società di trading quantitativo Kronos Research, ha raccontato che gli investitori che evitano Bitcoin al primo approccio sono spesso attratti dai costi unitari più bassi delle altcoin e dal senso di comunità più forte che queste offrono.

Dall’indagine di CoinGecko emerge che il 37% degli intervistati è entrato nel settore proprio attraverso le altcoin anziché Bitcoin.

Huang ha commentato:

“Con la crescente diffusione delle criptovalute, sempre più investitori stanno saltando Bitcoin, attiratti dalle altcoin a bassa capitalizzazione e dalle comunità dinamiche. Questo riflette l’evoluzione del mercato, dove la diversificazione stimola la partecipazione.”

“L’interesse si concentra ora su Solana, Ethereum e i memecoin, trasformando Bitcoin da punto d’ingresso predefinito a una delle tante opzioni all’interno del settore.”

A lungo termine, Huang ipotizza che il futuro delle criptovalute non dipenderà esclusivamente da Bitcoin, poiché questo deve affrontare la concorrenza di nuovi framework e l’adozione è sempre più guidata da ecosistemi diversificati dove innovazione, cultura e comunità hanno un peso pari al valore economico.

La percezione degli utenti: paura di aver perso l’occasione

Tom Bruni, responsabile dei mercati presso la piattaforma di social media di investimento Stocktwits, ha indicato che la complessità del settore e il prezzo in costante crescita di Bitcoin possono scoraggiare i nuovi entranti.

Bruni ha osservato:

“Mentre i veterani delle criptovalute ritengono che il settore sia ancora agli inizi, chi osserva dall’esterno può sentirsi scoraggiato pensando di aver perso l’opportunità di acquistare Bitcoin a prezzi più bassi, considerato che ha superato i 100.000 dollari.”

“La recente fase rialzista ha premiato alcune altcoin, dando impulso alla ricerca di asset ‘più economici’ rispetto a Bitcoin e spingendo gli investitori a spostarsi verso altcoin e memecoin più rischiosi.”

Bitcoin ha raggiunto diversi massimi storici nel 2025, con l’ultimo registrato il 14 agosto, quando ha superato la soglia dei 124.000 dollari per la prima volta.

Parlando della crescente presenza di altcoin, stablecoin e tecnologie blockchain correlate, Bruni ha affermato che la dominanza di Bitcoin è destinata a ridursi, sebbene resterà un “punto di riferimento nei portafogli di molte persone”.

Lui ha aggiunto:

“Alla fine, è la performance a guidare le scelte di allocazione: se i rendimenti di Bitcoin saranno in linea con quelli dell’ecosistema, è improbabile che le persone evitino completamente l’esposizione. Al momento la performance è buona, ma in caso di flessione del mercato, Bitcoin potrebbe diventare un rifugio stabile e istituzionalizzato.”

Il futuro di Bitcoin e l’ingresso dei ritardatari

Intervistato da Cointelegraph, Qin En Looi, managing partner della società di venture capital Onigiri Capital, ha detto che gli adottatori iniziali ormai possiedono Bitcoin, mentre la maggioranza più tardiva entrerà nel mercato solo quando Bitcoin sarà integrato nel sistema finanziario tradizionale, attraverso banche, gestori patrimoniali o prodotti pensionistici.

Looi ha sottolineato:

“Con la maturazione di queste infrastrutture, sarà probabile assistere a una diminuzione delle persone prive di qualsiasi esposizione a Bitcoin, ma questa evoluzione sarà più lenta di quanto molti prevedono, perché la fiducia si costruisce con gradualità.”

Per Looi, il ruolo di Bitcoin sta cambiando, ma non sparirà mai del tutto, in quanto rappresenta il punto di riferimento per l’intero mercato cripto, simile a come l’oro rimane un benchmark nella finanza tradizionale.

“Non stiamo assistendo a una perdita di rilevanza, ma piuttosto a un ampliamento dei riferimenti importanti, dove stablecoin, asset tokenizzati e progetti d’applicazione condividono sempre più la scena.”