NyDig invita le aziende con riserve in Bitcoin ad abbandonare la metrica mNAV fuorviante

Strive Asset Management (ASST) ha completato l’acquisizione di Semler Scientific (SMLR) tramite un’operazione interamente in azioni. Questo evento rappresenta un fatto storico nel settore, ma allo stesso tempo ha sollevato interrogativi significativi per gli investitori che cercano di valutare le società con tesorerie in bitcoin.

L’operazione è stata la prima fusione tra due Digital Asset Treasuries (DAT), società che detengono bitcoin in cassa, consentendo alla società risultante di controllare oltre 10.900 BTC. Questa integrazione ha contribuito ad aumentare il valore patrimoniale netto (NAV) per azione, parametro che molti investitori nel settore DAT utilizzano come indicatore di “rendimento”.

Critiche al parametro mNAV nella valutazione delle DAT

In una recente analisi, Greg Cipolaro, responsabile globale della ricerca presso NYDIG, ha messo in discussione l’uso diffuso del valore “mNAV”, ovvero la capitalizzazione di mercato divisa per la quantità di criptovalute detenute, chiedendone la completa rimozione dai report settoriali.

NYDIG ha sottolineato che tale metrica non prende in considerazione l’esistenza di attività operative o altri beni posseduti da una DAT, elementi che invece apportano reale valore alle maggiori società con tesoreria in bitcoin.

Un altro punto evidenziato riguarda l’utilizzo di “azioni teoriche in circolazione”, spesso inclusivo di debito convertibile ancora vincolato a condizioni di conversione non soddisfatte.

NYDIG ha spiegato:

“I titolari di obbligazioni convertibili richiederebbero un compenso in denaro piuttosto che in azioni in cambio del loro debito. Questo rappresenta quindi una responsabilità molto più gravosa per una DAT rispetto alla semplice emissione di nuove azioni.”

“Dal momento che il debito convertibile è essenzialmente una strategia di ‘volatility harvesting’ (una combinazione di debito e opzioni call), la DAT ha un incentivo a massimizzare la volatilità delle sue azioni.”

Implicazioni per il mercato delle società con tesoreria in bitcoin

Attualmente, le società quotate in borsa con tesoreria in bitcoin detengono complessivamente oltre un milione di BTC. Molte di queste società stanno ora scambiando a livelli inferiori rispetto al loro mNAV ufficiale, segnale che potrebbe prefigurare nuove operazioni di consolidamento nel prossimo futuro.

Queste dinamiche suggeriscono che, nonostante la crescita del settore, le valutazioni basate esclusivamente sulle riserve di bitcoin potrebbero non riflettere correttamente il valore intrinseco delle società, richiedendo quindi un approccio di analisi più approfondito e articolato.



Author: Tony
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