Lavoro alloggi e ristorazione trainano le assunzioni con un boom di contratti stagionali
- 27 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
L’andamento del mercato del lavoro è trascinato principalmente dai settori di alloggi e ristorazione, terziario professionale, costruzioni e commercio.
Assunzioni in lieve calo con eccezione per il lavoro stagionale e intermittente
Secondo i dati raccolti dall’osservatorio dell’INPS sul mercato del lavoro, le nuove assunzioni nel primo semestre del 2025 hanno superato quota 4,2 milioni, evidenziando però una riduzione del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. Questa diminuzione interessa tutte le tipologie contrattuali, tranne i rapporti di lavoro stagionali e intermittenti, i quali hanno registrato una crescita.
La modalità più adottata dalle aziende resta quella del contratto a tempo determinato, con quasi 1,8 milioni di nuove assunzioni, segnando un calo del 2,9%. In forte crescita invece i contratti stagionali, che superano quota 680mila, con un incremento dell’1%, superando così le nuove assunzioni a tempo indeterminato, ferme a circa 666mila, in diminuzione del 6,2%. Seguono le attivazioni in somministrazione (473mila, -4,2%) e quelle con contratto intermittente (439mila, +3,6%). Le assunzioni in apprendistato continuano a scendere, attestandosi a 148mila (-8,3%).
È importante sottolineare che le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato hanno registrato un aumento, raggiungendo quota 465mila, di cui 405mila stabilizzazioni di precedenti contratti a termine, con un incremento del 5% rispetto al 2024.
Nonostante ciò, il saldo tra nuove assunzioni e stabilizzazioni nel primo semestre del 2025 segna un calo dell’1,8% rispetto al 2024, fermandosi a 4,7 milioni di rapporti di lavoro complessivi. Anche le cessazioni sono diminuite, toccando quota 3,3 milioni (-2,9%).
Bilancio annualizzato positivo, ma con diminuzioni in apprendistato e contratti a termine
A giugno, il saldo annualizzato – che considera la differenza tra assunzioni e cessazioni nell’arco degli ultimi dodici mesi – risulta positivo per 352mila posizioni di lavoro nel settore privato, leggermente inferiore rispetto ai 358mila di maggio.
Il contributo più rilevante a questo risultato proviene dai contratti a tempo indeterminato, che rappresentano oltre il 92% del saldo positivo, con un incremento di 325mila rapporti di lavoro. Anche i contratti intermittenti (+29mila), stagionali (+15mila) e in somministrazione (+6mila) contribuiscono positivamente, mentre diminuiscono i contratti in apprendistato (-11mila) e quelli a tempo determinato (-12mila).
Analizzando i diversi settori, tra il primo semestre 2024 e lo stesso periodo del 2025, spiccano in positivo il comparto alloggi e ristorazione con +68mila rapporti di lavoro, seguiti dal terziario professionale – che comprende attività come produzione software e consulenza informatica – anch’esso vicino a +68mila, oltre a costruzioni (+59mila) e commercio (+50mila).
Solo una minima parte delle assunzioni beneficia degli incentivi
Nei primi sei mesi del 2025, le attivazioni di rapporti di lavoro incentivate, che includono sia nuove assunzioni sia il cambiamento delle condizioni contrattuali, sono aumentate del 24% rispetto al primo semestre 2024. È però fondamentale precisare che, escludendo la misura di Decontribuzione per il Sud, non più valida per attivazioni dopo il 1° luglio 2024, si registrerebbe in realtà una diminuzione del 68,3%.
In particolare, sono in crescita le assunzioni con esonero contributivo per i giovani (+58,1%) e altre misure come l’esonero totale per l’inserimento di soggetti svantaggiati o incentivi per l’assunzione di persone con disabilità (+7%). Al contrario, l’incentivo dedicato alle donne mostra una lieve flessione dell’1,6%.