Kevin O’Leary lancia una dura verità per chi cerca casa come affrontare la vita senza la casa dei sogni
- 27 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
I forti aumenti dei prezzi delle abitazioni rappresentano una sfida significativa negli Stati Uniti, e i tassi ipotecari elevati aggravano ulteriormente la situazione. Con la recente riduzione dei tassi da parte della Federal Reserve, molti acquirenti si aspettano un alleggerimento dei costi di finanziamento.
Tuttavia, l’investitore di “Shark Tank”, Kevin O’Leary, invita alla cautela.
Kevin O’Leary ha dichiarato:
“Nonostante la Fed abbia abbassato i tassi di 25 punti base, cioè un quarto di punto percentuale, molti si aspettavano un calo significativo dei tassi ipotecari, ma non è successo nulla, perché il rendimento del titolo decennale non è variato.”
Ha spiegato che la politica della Fed ha una influenza limitata sui costi di finanziamento a lungo termine.
“Pensa ai titoli a reddito fisso e ai mutui: sono indicizzati ai titoli di Stato a cinque o dieci anni, che non si sono mossi a causa delle preoccupazioni sull’inflazione, sul debito e su altri fattori che non riguardano il mercato immobiliare.”
In altre parole, se gli investitori obbligazionari temono alta inflazione o deficit federali, saranno inclini a richiedere rendimenti maggiori, innalzando così i tassi indipendentemente dalla situazione del mercato immobiliare.
Successivamente, O’Leary ha offerto una realtà diretta:
“Non vedremo mai più tassi ipotecari al 3,5%, mai più nelle nostre vite. Però per cinquant’anni le generazioni passate hanno convissuto con mutui al 7-8%, quindi è ora di farsene una ragione.”
I tassi ipotecari sono infatti saliti notevolmente. La media dei mutui a tasso fisso trentennale è passata da meno del 3% di qualche anno fa a oltre il 6% attuale. Storicamente – come riferisce O’Leary – ci sono stati lunghi periodi con tassi decisamente più alti.
Dato l’alto costo delle abitazioni e dei finanziamenti, poco probabilmente destinato a cambiare, l’investitore consiglia una soluzione semplice:
“Devi semplicemente comprare una casa più piccola e andare avanti con la vita. Basta rimandare.”
Acquistare abitazioni più modeste potrebbe diventare una necessità per molte famiglie. Secondo stime di Realtor.com, per permettersi una casa dal prezzo medio di 402.500 dollari, un nucleo familiare negli USA dovrebbe avere un reddito annuo di circa 118.530 dollari, ossia oltre il 50% in più rispetto al reddito medio attuale di circa 77.700 dollari.
Nonostante le difficoltà attuali, il settore immobiliare resta uno dei mezzi più solidi per accumulare ricchezza nel lungo periodo.
Una Protezione Consolidata contro l’Inflazione
L’investimento immobiliare è una difesa collaudata contro l’inflazione. All’aumentare di quest’ultima, i prezzi delle abitazioni tendono a salire, riflettendo i maggiori costi di materiali, manodopera e terreni.
Parallelamente, i redditi da locazione spesso aumentano in linea con l’inflazione, offrendo ai proprietari di immobili una fonte di entrate che si adegua alle condizioni economiche.
Inoltre, l’immobiliare non richiede un mercato in piena espansione per produrre rendimenti interessanti. Anche durante periodi di rallentamento, proprietà di qualità e di uso essenziale possono generare reddito passivo stabile attraverso gli affitti.
In sostanza, l’investimento immobiliare può lavorare per l’investitore anche in condizioni economiche meno favorevoli.
Accesso Facilitato all’Investimento Immobiliare
Uno degli aspetti più innovativi è che non è più necessario acquistare una proprietà interamente per investire nel settore immobiliare.
Le piattaforme di crowdfunding immobiliare, come Arrived, hanno semplificato l’accesso al mercato immobiliare americano anche per gli investitori comuni.
Supportata da investitori di alto profilo come Jeff Bezos, Arrived consente di acquistare quote di case in affitto con un investimento minimo di 100 dollari, senza doversi occupare della gestione quotidiana dell’immobile come il taglio del prato, le riparazioni o la trattativa con gli inquilini.
Il funzionamento è semplice: si esplora una selezione di immobili accuratamente valutati per il potenziale di apprezzamento e redditività, si sceglie il numero di quote da acquistare e si inizia a ricevere una quota proporzionale dei proventi da affitto generati.
Nel corso degli anni, l’aumento dei prezzi delle case ha permesso a molti americani di accumulare consistenti ricchezze tramite la proprietà immobiliare. Ad oggi, il mercato del patrimonio immobiliare negli Stati Uniti ammonta a circa 35 trilioni di dollari, una dimensione che riflette l’importanza centrale di questo settore nell’economia e nelle strategie di investimento delle famiglie.
Con rendimenti target aggiustati per il rischio stimati tra il 14% e il 17%, questa strategia offre un modo efficace e passivo per entrare nel mercato degli immobili residenziali occupati dai proprietari nelle diverse aree regionali.
Per chi ha mai avuto esperienza come padrone di casa, sa bene quanto sia essenziale avere inquilini affidabili. Ma che ne dite dei supermercati? È proprio qui che entra in gioco First National Realty Partners (FNRP). Questa piattaforma consente agli investitori accreditati di diversificare il proprio portafoglio attraverso proprietà commerciali ancorate a negozi di alimentari, senza dover affrontare gli oneri e le incombenze di un proprietario immobiliare.
Con un investimento minimo di 50.000 dollari, gli investitori possono acquistare quote di proprietà affittate a marchi nazionali come Whole Foods, Kroger e Walmart, che garantiscono la distribuzione di beni essenziali alle comunità locali. Grazie ai contratti di locazione Triple Net (NNN), gli investitori accreditati non devono preoccuparsi che i costi di gestione di tali inquilini incidano sui loro potenziali ritorni.
Basta rispondere ad alcune domande — incluso l’importo che si desidera investire — per iniziare a esplorare l’intera lista di proprietà disponibili.
Unisciti agli oltre 200.000 lettori che ricevono anticipazioni sui contenuti esclusivi e interviste di Moneywise, con analisi chiare e approfondimenti settimanali. Iscriviti ora.
In Moneywise siamo impegnati a fornire contenuti accurati e affidabili, indispensabili per orientare le decisioni finanziarie dei nostri lettori. Utilizziamo fonti verificate come dati governativi, documenti finanziari e interviste ad esperti, evidenziando inoltre reportage credibili di terze parti quando opportuno. Siamo dediti alla trasparenza e alla responsabilità, correggendo eventuali errori in modo aperto e rispettando le migliori pratiche del settore giornalistico.