Il sentiment risk-off domina in attesa della pubblicazione del PCE

Il mercato delle criptovalute si presenta prevalentemente in rosso, con l’indice CoinDesk 20 in calo del 5% nelle ultime 24 ore e tutti i suoi componenti in territorio negativo. La maggior parte dei token principali evidenzia flussi di capitali in uscita dai mercati futures, accompagnati da una persistente propensione alla protezione contro ribassi, manifestata attraverso l’uso di opzioni put legate a BTC a 109.544,10 dollari e ETH a 4.019,87 dollari su Deribit.

Attenzione particolare sarà rivolta alla pubblicazione dei dati sull’indice core PCE negli Stati Uniti, la misura preferita dalla Federal Reserve per valutare l’inflazione. Un dato superiore alle attese potrebbe innescare una maggiore volatilità nei mercati finanziari, suggerendo un possibile aumento della pressione inflazionistica legata ai dazi tariffari.

Plasma lancia la mainnet beta e il token nativo XPL

È stata lanciata giovedì la beta della mainnet di Plasma, una nuova blockchain progettata specificamente per gestire stablecoin, accompagnata dal token nativo XPL. Al debutto, la valutazione completamente diluita supera i 12 miliardi di dollari.

Questa rete layer-1, supportata da importanti attori come Bitfinex, Bybit, il CEO di Tether Paolo Ardoino e il miliardario tecnologico Peter Thiel, è entrata nel mercato con oltre 2 miliardi di dollari di token XPL in circolazione.

Concepita per garantire operazioni veloci e a basso costo per stablecoin, Plasma punta a costituire l’infrastruttura per una nuova generazione di applicazioni DeFi. Al lancio, la liquidità è stata già distribuita su piattaforme di rilievo quali Aave, Ethereum, Euler e Fluid. Tra le iniziative figura Plasma One, presentata come una “neobanca nativa per stablecoin”.

Alcuni token venduti agli investitori statunitensi sono soggetti a vincoli di lock-up fino a metà 2026 a causa delle normative vigenti, condizione che potrebbe ridurre la flottazione effettiva durante le prime fasi di negoziazione.

Analisi del posizionamento nei mercati dei derivati

La maggior parte dei token principali, tra cui BTC ed ETH, continua a registrare deflussi di capitale dai mercati futures, con conseguente diminuzione dell’interesse aperto (open interest, OI). Questo fenomeno è previsto durante le fasi in cui il mercato elimina le scommesse troppo leverage, cercando un riequilibrio.

In particolare, negli ultimi due giorni l’OI di BTC e ETH ha continuato a calare, sollevando dubbi sulla solidità della lieve ripresa dei prezzi rilevata nelle ultime ore. Per contro, alcune criptovalute con capitalizzazione minore come KAS e KCS hanno mostrato un aumento moderato dell’OI nelle ultime 24 ore.

Il volume nelle perpetual crypto quotate su Aster DEX è esploso oltre i 46 miliardi di dollari nelle ultime 24 ore, superando di gran lunga i 17 miliardi di Hyperliquid.

Sul mercato CME, l’OI dei futures su BTC ha quasi annullato il picco registrato a inizio settembre, passando da 134.000 a 149.000 BTC, evidenziando ulteriori deflussi di capitale. Parallelamente, l’OI nelle opzioni si mantiene in crescita, raggiungendo livelli vicini ai massimi di novembre 2024, pari a 56.190 BTC.

Il posizionamento nei futures e nelle opzioni su ETH resta elevato su Deribit, con un basis annualizzato a tre mesi che si attesta al 7%, un rendimento significativamente inferiore rispetto al 15% di SOL.

I dati di Deribit indicano che i risk reversal delle opzioni su BTC ed ETH mostrano un orientamento ribassista fino alla scadenza di dicembre. Al contrario, per SOL e XRP il prezzo delle opzioni riflette una tendenza più ottimistica in vista della scadenza di fine anno.