Tether (USDT) suscita interesse di raccolta fondi da Softbank e Ark Invest

Le società di investimento focalizzate sulla tecnologia SoftBank e Ark Invest sono tra le aziende coinvolte in trattative preliminari per investire in Tether, emittente della più grande stablecoin al mondo, il USDT, secondo quanto riportato venerdì da Bloomberg.

La notizia segue gli annunci di questa settimana riguardanti l’intenzione di Tether di raccogliere fino a 20 miliardi di dollari attraverso un round di finanziamento che valuterebbe la società intorno a 500 miliardi di dollari, rendendola una delle aziende private più preziose a livello globale.

Questa raccolta fondi e l’elevata valutazione riflettono l’entusiasmo per il settore delle stablecoin, un segmento in rapida crescita delle criptovalute con un forte potenziale di innovazione nei flussi di pagamento internazionali. Le stablecoin sono criptovalute il cui valore è ancorato a valute fiat come il dollaro statunitense e offrono, secondo i sostenitori, un’alternativa più economica e veloce per le transazioni transfrontaliere utilizzando la tecnologia blockchain.

I dati forniti da RWA.xyz indicano che il settore delle stablecoin è cresciuto del 40% dall’inizio dell’anno, raggiungendo un valore complessivo di 287 miliardi di dollari. Gli analisti della banca globale Citi stimano che, in uno scenario rialzista, il valore di mercato delle stablecoin potrebbe arrivare fino a 4 mila miliardi di dollari.

USDT di Tether è il leader di mercato con una capitalizzazione pari a 173 miliardi di dollari, supportata principalmente da titoli del Tesoro statunitense che hanno generato profitti significativi grazie ai rendimenti obbligazionari negli ultimi anni. Nel secondo trimestre di quest’anno, l’azienda ha riportato un utile di 4,9 miliardi di dollari.

Circle (CRCL), emittente della seconda stablecoin più grande, USDC, con un valore superiore a 70 miliardi di dollari, è diventata pubblica a giugno. Da allora, il prezzo delle sue azioni è cresciuto vertiginosamente, passando da circa 30 a 300 dollari, evidenziando l’interesse degli investitori verso il tema delle stablecoin.

Tether, che si è concentrata principalmente sui mercati emergenti con accesso limitato al dollaro statunitense, ha comunicato all’inizio di questo mese l’intenzione di entrare formalmente nel mercato statunitense con un token denominato USAT. Questo nuovo token è stato progettato per rispettare i requisiti previsti dal GENIUS Act, la prima legge federale americana in materia di criptovalute, che stabilisce norme specifiche per le stablecoin.

La società ha inoltre ingaggiato Bo Hines, ex direttore del Consiglio per le Criptovalute della Casa Bianca che ha consigliato il presidente Donald Trump sulle politiche relative alle criptovalute, per guidare la sua divisione negli Stati Uniti.

Prospettive e impatto nel settore delle stablecoin

Le stablecoin rappresentano un’innovazione significativa nel sistema finanziario globale, offrendo strumenti potenzialmente più efficienti per le transazioni internazionali. Attraverso l’ancoraggio a valute fiat e l’utilizzo delle infrastrutture blockchain, queste criptovalute potrebbero ridurre i costi e i tempi di trasferimento di denaro oltre confine.

L’interesse degli investitori istituzionali, come dimostrato dalle trattative di SoftBank e Ark Invest, conferma la crescente rilevanza del settore e la volontà di capitalizzare su un mercato in forte espansione. La regolamentazione, come quella prevista dal GENIUS Act, potrà inoltre fornire il quadro normativo necessario per favorire un’adozione più ampia e sicura di queste tecnologie.

Il continuo sviluppo delle stablecoin e il loro ruolo nei mercati emergenti sottolineano, infine, come queste soluzioni possano contribuire a migliorare l’inclusione finanziaria, offrendo accesso facilitato al sistema monetario globale anche a popolazioni tradizionalmente escluse oppure con risorse limitate.