La guerra ibrida in Europa fa un salto di qualità: cosa è successo negli ultimi giorni
- 26 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
I danesi devono prepararsi a nuovi attacchi di questo tipo, tra cui sabotaggi, cyberattacchi e danni ai cavi sottomarini: questo l’avvertimento lanciato dalla premier danese Mette Frederiksen in un discorso video trasmesso giovedì sera, nel quale ha puntato espressamente il dito contro la Russia come responsabile delle crescenti minacce ibride.
Nei minuti successivi, gli eventi hanno confermato l’allarme non solo per la Danimarca, ma per tutta l’area nordica. Nella notte tra giovedì e venerdì, l’aeroporto di Aalborg, nel sud del paese, è stato nuovamente chiuso a causa di una minaccia non precisata, ma secondo fonti informative nazionali finlandesi riguarderebbe ancora una volta la presenza di droni non identificati.
Questi droni avevano già causato disturbi circa ventiquattro ore prima nello spazio aereo di Aalborg, della base militare di Skrydstrup e degli aeroporti di Esbjerg e Sonderborg. Si tratta del terzo sciame di droni in meno di una settimana per la Danimarca, dopo che già la notte di lunedì un gruppo simile aveva sorvolato l’aeroporto di Copenaghen, contemporaneamente a un episodio analogo verificatosi a Oslo, in Norvegia.
Proprio mentre la premier danese diffondeva il suo messaggio, la minaccia si è spostata verso nord, in Svezia, dove intorno alle 20:30 di giovedì uno sciame di droni ha sorvolato la base navale situata nelle isole di Styrkoe e Tjurkoe.
Un’escalation di guerra ibrida sul fianco orientale
Sabotaggi, cyberattacchi e danneggiamenti stanno aumentando con una rapidità superiore a quella finora osservata, rappresentando una minaccia concreta sul fianco orientale dell’Unione Europea e della NATO.
Questa escalation colpisce tutta l’Europa e mette in evidenza la nuova dimensione dei conflitti moderni, che si fondano sempre più su azioni ibride volte a destabilizzare gli avversari senza ricorrere a conflitti convenzionali.
Arrestati due minorenni nei Paesi Bassi per spionaggio
In questo contesto, segnali concreti di attività di spionaggio emergono anche nei Paesi Bassi, dove venerdì mattina la polizia ha arrestato due giovani di 17 anni con l’accusa di spionaggio.
Secondo quanto riportato da fonti locali, i due ragazzi sarebbero stati reclutati attraverso un canale Telegram da un agente di matrice filorussa, il quale li avrebbe indotti a inserire dispositivi di intercettazione negli uffici de L’Aia di Europol (l’agenzia di contrasto al crimine dell’Unione Europea), di Eurojust (l’agenzia per la cooperazione giudiziaria penale dell’UE) e presso l’Ambasciata del Canada.
Il Canada è infatti uno dei Paesi più attivamente impegnati nella gestione delle basi NATO sul fianco orientale europeo, elemento che ne fa un obiettivo rilevante per attività di intelligence e sabotaggio.
Questi ultimi sviluppi evidenziano come la sicurezza degli stati nordici e dei paesi alleati sia sottoposta a continue sfide, richiedendo misure di difesa sempre più avanzate e una cooperazione internazionale rafforzata per contrastare le minacce ibride.