Il caffè di Starbucks è amaro con 100 chiusure e 900 licenziamenti
- 26 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Starbucks, la catena statunitense di caffetterie che aveva suscitato grande interesse con l’apertura di una torrefazione nel centro di Milano, sta pianificando la chiusura di decine di punti vendita e il licenziamento di 900 dipendenti nel tentativo di superare le attuali difficoltà.
Brian Niccol, amministratore delegato della compagnia, ha comunicato i dettagli del piano in una lettera inviata ai lavoratori. Ha spiegato che verranno chiusi quei locali che non riusciranno a garantire un ambiente «caldo e accogliente» o a rispettare gli obiettivi economici prefissati.
Questa ristrutturazione includerà la chiusura di oltre 100 sedi in Nord America e alcuni negozi nel Regno Unito. Tuttavia, l’azienda non ha reso noto un numero totale complessivo delle chiusure. Nell’ambito di questa riorganizzazione, anche 900 impiegati in ruoli non direttamente legati alla vendita al dettaglio perderanno il posto di lavoro. Già all’inizio dell’anno, Starbucks aveva annunciato 1.100 esuberi.
La strategia di rilancio di Brian Niccol
Niccol, proveniente dalla guida della catena messicana di fast food Chipotle, è stato nominato amministratore delegato di Starbucks lo scorso anno con l’obiettivo di invertire il trend negativo dell’azienda. Finora i risultati sono stati modesti e il manager ha cercato di ridimensionare l’impatto delle chiusure, ricordando che ogni anno aprono e chiudono diverse caffetterie.
Tuttavia, ha riconosciuto che questa ondata di chiusure si inserisce in un contesto difficile, con una riduzione delle vendite per la più grande catena di caffè al mondo. Il piano di ristrutturazione, che si stima costerà intorno al miliardo di dollari, punta a concentrare risorse e investimenti nel miglioramento dei locali attivi, rendendoli più accoglienti e attraenti per la clientela.