Costa all’Onu: l’aggressione russa minaccia tutti noi con Guterres e Lavrov

L’aggressione della Russia rappresenta una minaccia che va ben oltre i confini dell’Ucraina, coinvolgendo ogni nazione membro dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Lo ha affermato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, nel suo discorso all’80ª Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, sottolineando l’importanza di non accettare questa invasione per la sicurezza globale.

Secondo Costa, in Ucraina si è verificato un’aggressione brutale da parte di un membro permanente del Consiglio di Sicurezza, violando chiaramente la Carta delle Nazioni Unite. Questo atto ha intaccato la sovranità e l’integrità territoriale di uno Stato, disconoscendo i confini internazionalmente riconosciuti e il diritto di un popolo di decidere il proprio futuro. Sono principi fondamentali che legano tutti i membri dell’organizzazione.

Il presidente del Consiglio europeo ha evidenziato che la radice profonda di questo conflitto è il rifiuto della Russia a riconoscere il diritto dell’Ucraina di autodeterminarsi. Ormai da più di tre anni, questa guerra ha provocato vittime innocenti, devastato intere città e aumentato il livello di insicurezza globale. La sicurezza collettiva dipende strettamente dalla capacità di resistenza di Ucraina.

La Polonia raccomanda ai suoi cittadini di lasciare la Bielorussia

In conseguenza delle tensioni crescenti, del conflitto in corso nella regione e dei frequenti arresti arbitrari, il Ministero degli Esteri della Polonia ha sconsigliato qualsiasi viaggio in Bielorussia e ha invitato i suoi cittadini presenti nel Paese a lasciare immediatamente il territorio attraverso mezzi commerciali o privati.

L’ambasciata polacca a Minsk ha sottolineato che un rapido peggioramento della situazione della sicurezza o l’eventuale chiusura delle frontiere potrebbe rendere l’evacuazione molto più difficile o addirittura impossibile.

Podolyak: Trump adotta un approccio più pragmatico sulla guerra in Ucraina

Il consigliere presidenziale ucraino Mihaylo Podolyak ha dichiarato che il nuovo atteggiamento del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, più favorevole all’Ucraina e critico verso la Russia, rappresenta un segnale positivo per Kiev, che spera in un cambiamento sostanziale sul campo grazie al rinnovato sostegno americano.

Podolyak ha spiegato che Trump ora valuta la guerra con maggiore realismo, riconoscendo l’importanza delle risorse economiche e militari che la Russia sta impiegando nel conflitto.

Ha evidenziato che, con le giuste strategie, se la guerra viene portata a condizioni di parità, il fronte potrebbe evolvere significativamente, con la Russia che potrebbe subire perdite rilevanti. Inoltre, ha ribadito come sia cruciale l’impegno europeo nel sostenere sia l’Ucraina sia la propria sicurezza collettiva.

Podolyak ha aggiunto che un elemento di novità consiste nella disponibilità degli USA a vendere un maggior numero di armi, con la possibilità per la UE e la NATO di trasferirle direttamente all’Ucraina.

Pur non potendo distanziarsi completamente dal conflitto, poiché ciò comprometterebbe il ruolo di leader globale, Trump con pragmatismo sostiene che la pressione su Mosca debba essere esercitata principalmente dall’élite paneuropea, poiché questa questione riguarda la sicurezza del continente europeo e le future relazioni con la Russia dopo la guerra.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.