Cosa significa il disastro mud rush di Freeport per le sue azioni

Freeport-McMoRan Inc. (NYSE: FCX) si trova ad affrontare un duro colpo finanziario a seguito di una grave frana di fango verificatasi l’8 settembre nella miniera Grasberg Block Cave in Indonesia. L’incidente, che ha provocato la morte di due lavoratori e il mancato ritrovamento di altri cinque, comporterà notevoli ritardi nella produzione a breve termine e peserà sull’andamento del titolo azionario della società.

Gli analisti di Scotiabank, guidati da Orest Wowkodaw, hanno reagito declassando il giudizio su Freeport-McMoRan da Sector Outperform a Sector Perform, rivedendo al ribasso anche il target di prezzo a 12 mesi, portandolo da 55 a 45 dollari.

Il nuovo valore riflette una combinazione di un multiplo EV/EBITDA previsto per il 2026-27 pari a 9,0 e un rapporto di 2,0 volte il valore aggiornato di NAVPS, con un tasso di sconto dell’8%.

La miniera di Grasberg Block Cave, responsabile di circa la metà delle riserve di Grasberg e del 70% della produzione di rame e oro fino al 2029, ha subito danni ingenti a impianti, rotaie e sistemi di movimentazione del minerale, spiegano gli analisti.

Secondo la banca, la produzione nella miniera colpita sarà trascurabile nel quarto trimestre del 2025, con una produzione attesa per il 2026 di circa il 35% inferiore rispetto alle previsioni precedenti.

Prospettive di ripresa e impatto operativo

Le attività nelle altre due miniere del complesso, Big Gossan e Deep MLZ, che non sono state coinvolte dall’incidente, dovrebbero riprendere entro la metà del quarto trimestre del 2025.

Il riavvio graduale della Grasberg Block Cave è previsto per la prima metà del 2026, ma un ritorno a capacità produttive normali potrà concretizzarsi solo nel 2027.

A seguito dell’evento, Scotiabank ha rivisto al ribasso le stime sugli utili di Freeport. L’utile per azione rettificato è ora previsto a 1,29 dollari nel 2025 (in calo rispetto a 1,68 precedentemente stimato) e a 1,16 dollari nel 2026 (ante era 1,65), con una possibile ripresa stimata a 1,49 dollari nel 2027.

Tuttavia, le previsioni di ricavi sono in crescita, con stime pari a 24,98 miliardi di dollari per il 2025, 26,02 miliardi per il 2026 e 29,01 miliardi per il 2027.

La società di analisi ha inoltre ridotto le stime di EBITDA per il biennio 2025-26, in media del 27%, portandole rispettivamente a 8,4 e 9 miliardi di dollari. Anche il valore patrimoniale netto per azione è stato abbassato del 10%, a 19,15 dollari. Per il periodo 2025-27 si prevede un flusso di cassa libero significativamente più debole, con un rincaro dei riacquisti azionari che sembrerebbe possibile solo dopo il 2026.

Andamento del titolo e considerazioni degli analisti

Al momento dell’ultima rilevazione, le azioni FCX stavano registrando una flessione del 5,51%, attestandosi a 35,60 dollari.

Questi sviluppi rappresentano un’importante sfida per Freeport-McMoRan, che dovrà affrontare significative difficoltà operative e finanziarie, oltre a gestire con attenzione la ripresa delle attività in una delle miniere sotterranee più rilevanti al mondo.