Cloudflare NET presenta NET Dollar per l’economia di internet potenziata dall’intelligenza artificiale

Cloudflare, società quotata negli Stati Uniti e specializzata nel cloud, ha annunciato l’intenzione di lanciare una stablecoin ancorata al dollaro statunitense, concepita per alimentare quella che definisce la “rete agentica”, un ambiente in cui agenti autonomi basati su intelligenza artificiale svolgono compiti come prenotare voli o ordinare generi alimentari.

La società ha spiegato giovedì che il token, denominato NET Dollar, sarà progettato per garantire transazioni istantanee e sicure rivolte a agenti software, sviluppatori e creatori di contenuti digitali. Secondo Cloudflare, questa iniziativa rappresenta un cambiamento significativo rispetto al modello economico basato sulla pubblicità che ha dominato la rete per decenni.

Matthew Prince, cofondatore e amministratore delegato di Cloudflare, ha affermato:

“Il prossimo modello di business di Internet sarà guidato da pagamenti a consumo, transazioni frazionate e microtransazioni, strumenti che incentivano la produzione di contenuti originali e creativi che apportano reale valore.”

Ha poi aggiunto che, sfruttando la rete globale di Cloudflare, si intende modernizzare le infrastrutture finanziarie necessarie per velocizzare i trasferimenti di denaro alla velocità stessa di Internet, contribuendo a creare una rete più aperta e di valore per tutti.

La società ha inoltre comunicato che sta supportando lo sviluppo di standard come l’Agent Payments Protocol e x402, creati per semplificare le operazioni di invio e ricezione dei pagamenti online.

Il contesto e le implicazioni di mercato

Con questa mossa, Cloudflare si inserisce in un ampio gruppo di aziende fintech e operatori di servizi di pagamento che hanno deciso di entrare nel vivace settore delle stablecoin, una tendenza in rapido sviluppo che sta rivoluzionando i pagamenti internazionali. Queste criptovalute, il cui valore è ancorato a valute fiat come il dollaro statunitense, offrono un’alternativa più economica e veloce rispetto ai sistemi di pagamento tradizionali, sfruttando le blockchain per le operazioni di regolamento.

Ad esempio, la società di pagamenti Stripe sta sviluppando la propria blockchain, Tempo, dedicata alle transazioni con stablecoin, e ha recentemente acquisito per 1,1 miliardi di dollari un provider di infrastrutture per stablecoin, Bridge.

Il mercato potenziale è notevole: secondo un rapporto della società di trading Keyrock, i volumi delle transazioni in stablecoin potrebbero raggiungere il valore di 1.000 miliardi di dollari entro il 2030, trainati dall’adozione istituzionale, dalle operazioni di cambio e dai flussi transfrontaliere.