I tassi dei mutui salgono nonostante il taglio dei tassi della Fed

I tassi ipotecari hanno subito un lieve aumento questa settimana, in seguito all’adattamento dei mercati finanziari dopo la decisione della Federal Reserve di ridurre il tasso di riferimento sui federal funds.

Secondo i dati di Freddie Mac, il tasso medio per un mutuo a 30 anni ha raggiunto il 6,3% fino a mercoledì, in crescita rispetto al 6,26% della settimana precedente. Anche i tassi per i mutui a 15 anni sono aumentati, passando dal 5,41% al 5,49%.

È importante sottolineare che la Federal Reserve non esercita un controllo diretto sui tassi ipotecari. Non è quindi raro che tali tassi salgano anche dopo una riduzione del tasso di riferimento. Un fenomeno analogo si è verificato lo scorso anno, quando i mutui hanno toccato i minimi del 2024 subito dopo il taglio di 25 punti base deciso dalla banca centrale nel meeting di settembre, per poi risalire progressivamente nonostante ulteriori riduzioni decise in seguito.

Kara Ng, economista senior presso Zillow Home Loans, ha commentato:

“I mercati ipotecari anticipano le mosse della Fed, prezzandole in anticipo, come è stato osservato a settembre 2024: i tassi sono inizialmente scesi in previsione del taglio, per poi aumentare dopo l’effettiva riduzione da parte della banca centrale.”

Negli ultimi giorni, i tassi ipotecari avevano mostrato un calo in attesa della decisione della Fed, toccando i minimi annuali la scorsa settimana, per poi registrare una parziale inversione di tendenza pur restando vicini ai livelli più bassi dell’anno.

Questo scenario ha attirato l’attenzione dei proprietari di casa: l’attività di rifinanziamento è aumentata dell’80% rispetto a quattro settimane fa, secondo i dati dell’Mortgage Bankers Association. Le domande di rifinanziamento sono cresciute dell’1% settimana su settimana fino a venerdì, mentre quelle per l’acquisto di una casa sono rimaste sostanzialmente stabili.

Prospettive sul mercato immobiliare

Gli economisti ritengono che la diminuzione dei tassi ipotecari potrebbe contribuire a risollevare le vendite di case dopo un periodo di forte rallentamento, soprattutto verso la fine dell’anno. Tuttavia, al momento molti potenziali acquirenti preferiscono rimanere cauti e attendere.

I dati dell’National Association of Realtors pubblicati giovedì indicano una leggera diminuzione nelle vendite di case esistenti ad agosto rispetto al mese precedente, con il trend annuale che si mantiene su livelli storicamente bassi, vicini ai minimi degli ultimi 30 anni.



Author: Tony
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