Hong Kong Monetary Authority avverte sui rischi dell’emissione di stablecoin non regolamentate
- 25 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Hong Kong Monetary Authority (HKMA) ha avvertito gli investitori di non aver approvato alcun emittente di stablecoin, definendo illegale la promozione di tali prodotti, come riportato da South China Morning Post.
La dichiarazione è arrivata dopo che la società AnchorX, con sede a Hong Kong, ha annunciato il lancio di AxCNH, una stablecoin ancorata allo yuan cinese offshore. L’azienda ha dichiarato di possedere una licenza rilasciata dall’Autorità dei Servizi Finanziari di Astana in Kazakistan e ha sottolineato che la moneta digitale supporterà pagamenti transfrontalieri e asset reali tokenizzati.
In una comunicazione pubblicata sul suo canale ufficiale di WeChat, l’HKMA ha precisato che nessun soggetto ha ottenuto il permesso di emettere stablecoin nella città e ha esortato il pubblico ad adottare un atteggiamento prudente.
Questo rappresenta il primo banco di prova delle nuove normative sulle stablecoin di Hong Kong, entrate in vigore lo scorso agosto. Secondo questo quadro regolamentare, gli emittenti devono soddisfare requisiti rigorosi riguardanti licenze, capitale minimo e governance aziendale.
La tempistica dell’avvertimento è particolarmente significativa. Infatti, l’autorità cinese di vigilanza sui titoli ha recentemente invitato le società di intermediazione a sospendere le attività di tokenizzazione di asset reali con base a Hong Kong, citando preoccupazioni in materia di gestione del rischio.
Contesto Normativo e Implicazioni per il Mercato Finanziario
Le stablecoin rappresentano una categoria di criptovalute progettate per minimizzare la volatilità, ancorando il proprio valore a riserve di asset tradizionali come valute fiat o materie prime. La regolamentazione di questi strumenti è cruciale, sia per garantire la trasparenza che per evitare rischi sistemici all’interno del sistema finanziario.
La decisione dell’HKMA di non concedere licenze agli emittenti di stablecoin conferma la cautela adottata dalle autorità locali, in linea con un approccio globale che mira a delineare un quadro giuridico chiaro e strutturato, capace di bilanciare innovazione tecnologica e tutela degli investitori.
Al tempo stesso, la recente indicazione dell’autorità cinese di sospendere l’espansione delle attività di marchi finanziari legate a Hong Kong riflette le tensioni esistenti tra dinamiche di sviluppo di fintech e supervisione regolatoria regionale. Questo stimolo all’attenzione sui rischi potenziali nell’ambito della tokenizzazione di asset reali agile impatti sostanziali sul modo in cui operatori e investitori agiscono nel settore.
In sintesi, la situazione esprime una fase di transizione nella quale le autorità monetarie di Hong Kong e della regione più ampia cercano di governare con equilibrio l’emergente settore delle stablecoin e degli asset digitali, prevenendo potenziali distorsioni e proteggendo la stabilità finanziaria.