Grazie a Bitcoin il 40% in più di persone sono milionarie mentre il mercato crypto raggiunge i 3,3 trilioni di dollari

La popolazione mondiale di milionari in criptovalute ha raggiunto quota 241.700, segnando un incremento del 40% rispetto all’anno precedente, secondo il Crypto Wealth Report 2025 di Henley & Partners. L’aumento si inserisce in un contesto di crescita più ampio che ha portato la capitalizzazione totale del mercato degli asset digitali a 3,3 trilioni di dollari a giugno, con un rialzo del 45% su base annua, come evidenziato dal rapporto basato sui dati della società globale di intelligence patrimoniale New World Wealth.

Bitcoin rimane il principale motore di creazione di ricchezza nel settore. Il numero di detentori con portafogli superiori a un milione di dollari in BTC è aumentato del 70%, toccando quota 145.100 rispetto all’anno precedente. Nella fascia più alta, 450 individui possiedono almeno 100 milioni di dollari in criptovalute, mentre 36 miliardari controllano partecipazioni ancora più consistenti.

Il rapporto sottolinea un cambiamento nell’utilizzo degli asset digitali, con Bitcoin sempre più impiegato come garanzia piuttosto che come strumento speculativo. Questo sviluppo, osservano gli esperti, sta trasformando il token nella base di un sistema finanziario parallelo.

Philipp A. Baumann, fondatore di Z22 Technologies, ha dichiarato nel rapporto:

Bitcoin sta diventando la fondazione di un sistema finanziario parallelo, dove non è soltanto un investimento per la speculazione sull’apprezzamento in valuta fiat, ma rappresenta la moneta base per l’accumulazione di ricchezza.”

Ricchezza senza confini

La natura decentralizzata delle criptovalute sta ridefinendo anche la distribuzione globale della ricchezza. Gli analisti notano che gli investitori stanno sempre più ricercando programmi di cittadinanza e residenza per affrontare l’incertezza normativa, garantendosi nel contempo accesso a giurisdizioni bancarie e fiscali vantaggiose. L’indice annuale di adozione delle criptovalute di Henley individua Singapore, Hong Kong, Stati Uniti, Svizzera e Emirati Arabi Uniti come le cinque destinazioni principali per gli investitori negli asset digitali.

Con oltre 14 trilioni di dollari di ricchezza trasferiti oltre confine lo scorso anno, il rapporto afferma che la portabilità delle criptovalute — garantita poco più che da una frase mnemonica — rappresenta una rottura fondamentale rispetto ai tradizionali sistemi finanziari legati al territorio.

Dominic Volek, responsabile del gruppo clienti privati di Henley & Partners, ha osservato:

“Oggi, le criptovalute hanno reso la geografia opzionale — con solo dodici parole memorizzate, una persona può proteggere un miliardo di dollari in Bitcoin, accessibile istantaneamente da Zurigo o Zhengzhou con la medesima facilità.”