Giornata rara del gold favorisce l’avanzata di BTC

Attualmente sembra che il mercato non disponga di risorse sufficienti per sostenere simultaneamente rialzi significativi sia per l’oro sia per la sua controparte digitale, Bitcoin, quotato a $113.548,87. Negli ultimi settimane, l’oro ha toccato quotidianamente nuovi massimi storici, mentre il Bitcoin, pur trovandosi in un contesto favorevole caratterizzato da politiche monetarie accomodanti, flussi in ingresso nei fondi ETF e un crescente utilizzo da parte delle imprese, fatica a trovare slancio.

Questi movimenti suggeriscono che Bitcoin difficilmente potrà entrare in una fase di rialzo sostenuto finché gli investitori non ridurranno l’interesse nei confronti del metallo giallo. In effetti, mercoledì l’oro ha registrato una giornata negativa piuttosto rara, cedendo il 1,5% fino a $3.759 l’oncia, concedendo così a Bitcoin una performance positiva insolita, con un incremento dell’1,7% e un valore intorno a $113.700.

Andamento a lungo termine

Se nel breve periodo oro e Bitcoin sembrano muoversi in direzioni opposte, l’analisi sul lungo termine suggerisce una correlazione più evidente. Entrambi gli asset condividono infatti un’attrattiva simile, in quanto rifugi contro le politiche di spesa pubblica e l’inflazione e pertanto, nel corso di lunghi intervalli temporali, dovrebbero mostrare tendenze parallele.

Questo è confermato dai dati: da inizio anno l’oro ha guadagnato il 42%, superando ampiamente il +22% del Bitcoin, ma indicando una crescita concorde. Considerando un orizzonte temporale più esteso, fin dall’inizio del 2024 l’oro è cresciuto dell’82%, mentre il Bitcoin ha segnato un progresso del 155%.

Dal 2023, poi, l’oro ha raddoppiato il proprio valore, mentre Bitcoin è aumentato di oltre sei volte, pur partendo da livelli particolarmente bassi in seguito al periodo difficile conosciuto come “crypto winter” alla fine del 2022.