Vendita di San Siro, il comitato per la legalità denuncia rischi speculativi
- 24 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Mentre si avvicina la lunga seduta del Consiglio Comunale dedicata alla vendita di San Siro, in programma dal 25 al 29 settembre, emerge un parere per niente rassicurante da parte del Comitato per la Legalità. Arrivato quasi inaspettato la sera prima della discussione, questo documento potrebbe rappresentare un ostacolo significativo per chi considerava ormai scontata l’approvazione della delibera.
Al momento, i voti favorevoli sembrerebbero essere 25, corrispondenti alla maggioranza del Partito Democratico che governa Milano, proprio il numero minimo necessario per il via libera alla delibera già approvata dalla Giunta comunale. Tuttavia, con un numero crescente di indecisi e contrari, tra cui sette nella stessa maggioranza di centrosinistra, questo documento rischia di alimentare ulteriori tensioni all’interno del Consiglio.
Criticità sull’identificazione dei titolari effettivi
Il Comitato Legalità e Contrasto alla Criminalità Organizzata del Comune di Milano, guidato da Nando Dalla Chiesa, ha segnalato diverse problematiche riguardanti l’identificazione dei reali titolari delle società che controllano le squadre di Inter e Milan. Viene infatti evidenziata una manifesta incertezza nell’individuazione delle persone fisiche che possiedono il controllo finale di queste società, rendendo dubbia la trasparenza dell’operazione.
Il Comitato sottolinea inoltre come, per prevenire eventuali operazioni speculative e cambiamenti nella titolarità, sarebbe stato opportuno inserire nella delibera una clausola sanzionatoria che impedisca all’acquirente di cedere le azioni per un periodo di cinque anni. Tale clausola però manca nel testo approvato, mentre è stata inserita una clausola di “earn out”, che prevede la restituzione delle plusvalenze al Comune nel caso in cui la società venisse rivenduta entro cinque anni.
Il Comitato evidenzia ancora che la struttura societaria di Inter e Milan può cambiare nel tempo senza intaccare il titolo originario. Questo crea il rischio concreto che i titolari effettivi possano modificarsi e permettere un trasferimento del controllo del 25% delle azioni senza che la città riceva alcun riconoscimento, dando così luogo a una possibile operazione speculativa.
Preoccupazioni sui criteri di selezione e garanzie contrattuali
Un altro punto critico segnalato riguarda l’assenza nel testo della delibera di obblighi specifici relativi alla scelta delle imprese che opereranno nei cantieri, così come quelle che gestiranno i servizi durante e dopo i lavori. Il Comitato teme che questa mancanza possa esporre l’operazione a rischi legati all’effettiva capacità tecnica, economica e finanziaria del soggetto aggiudicatario.
Il documento suggerisce che la possibile inadeguatezza nell’adempimento degli obblighi contrattuali, spesso onerosi in progetti di tale portata, deve essere affrontata non solo attraverso fideiussioni e garanzie finanziarie solide, ma anche mediante strumenti che possano prevenire apporti di capitale sospetti o di dubbia origine nel corso dello sviluppo del progetto.
Questo rapporto del Comitato per la Legalità potrebbe alimentare ulteriori dibattiti e controversie nella discussione ancora aperta sull’operazione di vendita di San Siro, mettendo nuovamente in luce dubbi tutt’altro che trascurabili circa la trasparenza e la sostenibilità del processo.