Fondi chiusi, cala del 40% la raccolta ma crescono gli investimenti del 17%
- 23 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Le operazioni di venture capital, ossia gli investimenti in imprese nelle fasi iniziali del loro ciclo di vita come seed, startup e later stage, hanno registrato una diminuzione dell’8% in termini di ammontare, attestandosi a 454 milioni di euro. Tuttavia, il numero di investimenti è cresciuto del 22%, raggiungendo quota 236, segnalando così una riduzione della dimensione media degli investimenti effettuati.
Nel settore del buyout, che include acquisizioni di partecipazioni di maggioranza o totalitarie, si è invece osservato un aumento significativo sia per valore, con una crescita del 9% a 2.748 milioni di euro, sia per numero, con un incremento del 17% a 81 operazioni.
Per quanto riguarda gli investimenti di expansion, ovvero le acquisizioni di partecipazioni di minoranza volte a favorire la crescita aziendale, si è invece registrata una contrazione del 27% dell’ammontare complessivo, pari a 270 milioni di euro. In controtendenza, il numero di operazioni è salito del 30% con 30 nuove operazioni realizzate.
Nel settore delle infrastrutture, gli investimenti sono aumentati in modo rilevante, passando da 7 operazioni dell’anno precedente a 20 nel primo semestre, con una crescita dell’ammontare investito pari al 162%, arrivando a 1.702 milioni di euro grazie anche ad alcune operazioni di grandi dimensioni.
Francesco Giordano, leader del private equity per Pwc Italia, commenta:
“Prosegue la crescita degli investimenti infrastrutturali, a conferma della necessità di nuove infrastrutture nel nostro paese, che richiedono ingenti capitali. Quasi l’80% dell’ammontare investito nel primo semestre 2025 proviene da fondi internazionali, mentre gli operatori domestici sono sempre più concentrati sul venture capital e su operazioni di small e mid market, con un ticket medio di circa 5 milioni di euro, in contrazione rispetto allo scorso anno.”
Il mercato delle exit in Italia
Si sta delineando un fenomeno interessante nel panorama italiano: le imprese cresciute e sviluppatesi grazie agli investimenti di fondi di private equity internazionali stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante sul mercato. Spesso nate come realtà di nicchia o di dimensioni medio-piccole, queste imprese hanno raggiunto uno sviluppo tale da essere appetibili per grandi gruppi europei e globali in espansione.
Francesco Giordano aggiunge:
“La combinazione di una crescita solida e di una governance efficiente, agevolata dall’esperienza e dal supporto dei fondi di private equity, rende queste aziende il target ideale per strategie di acquisizione e integrazione da parte di investitori stranieri. Questo trend conferma come il private equity non sia solo un motore di sviluppo interno, ma anche un ponte strategico verso l’internazionalizzazione e la valorizzazione del tessuto imprenditoriale italiano nell’ecosistema europeo.”
Previsioni per la seconda parte del 2025
Il mese di luglio e agosto hanno visto un buon numero di operazioni concluse, e il trend per il secondo semestre mostra conferme positive in linea con i risultati dell’anno precedente.
Gervasoni, intervenuta durante la presentazione dei dati del primo semestre 2025, ha osservato:
“Registriamo un incremento nel numero di operatori internazionali, sempre più diversificati, che arricchiscono l’offerta complessiva del mercato.”
Francesco Giordano ha aggiunto:
“Dopo la pausa estiva stiamo assistendo a un risveglio rilevante nel settore. Sarà importante capire se le operazioni in corso si concluderanno entro la fine dell’anno. Sebbene sia complicato fare previsioni precise, il fermento è evidente.”
Per quanto concerne gli operatori esteri, Giordano sottolinea che:
“C’è un forte interesse per il mercato italiano. Numerosi operatori internazionali hanno aperto uffici in Italia, un segnale estremamente positivo, soprattutto considerando la prevalenza di operazioni di buyout, nelle quali si acquisiscono partecipazioni di maggioranza o totalitarie.”