Cinque segreti della Roth IRA che devi conoscere secondo un esperto di alto livello

Recentemente, nel programma “Erin Talks Money”, la conduttrice Erin Moriarity ha intervistato l’esperto in pianificazione fiscale e pensionistica Ed Slott. Considerato uno dei massimi specialisti nel settore, Slott ha dedicato la sua carriera ad assistere le persone nella creazione di un piano pensionistico esente da tasse.

Durante l’episodio intitolato “I segreti del Roth IRA secondo il principale esperto fiscale americano”, Slott ha condiviso i suoi consigli fondamentali per i pensionati. Ecco i cinque aspetti essenziali sul Roth IRA che è importante conoscere.

Secondo Slott, gli IRA (Individual Retirement Accounts), ovvero i conti pensionistici individuali, rappresentano una vera e propria bomba fiscale a orologeria. Molti non si rendono conto che, in realtà, si tratta di una forma di debito: le tasse vengono infatti pagate solo al momento del prelievo dei fondi durante la pensione, a un’aliquota che potrebbe aumentare nel tempo.

L’Ufficio del Bilancio del Congresso degli Stati Uniti, organismo indipendente che fornisce analisi non partitiche per il Congresso, stima che il recente disegno di legge noto come “One, Big Beautiful Bill Act of 2025” incrementerà il debito pubblico nazionale di circa 3,4 trilioni di dollari nel prossimo decennio. Un modo per il Congresso di compensare questi costi potrebbe essere l’inasprimento delle tasse.

Slott ritiene quindi inevitabile un aumento delle imposte e suggerisce di approfittare degli attuali livelli storicamente bassi per pagare le tasse ora, anziché in futuro. Al contrario dei tradizionali IRA, i Roth IRA si finanziano con redditi già tassati, garantendo così una crescita esentasse.

Nonostante molti approfittino dei piani pensionistici offerti dai datori di lavoro, pochi sono consapevoli che la maggior parte delle aziende propone anche l’opzione Roth 401(k). Secondo Fidelity, il 94% delle compagnie per cui offre servizi amministrativi mette a disposizione questa possibilità, ma solo il 16,2% dei dipendenti eligibili vi contribuisce.

Quando interrogato sull’argomento, Slott ha dichiarato di preferire nettamente il Roth rispetto ai piani pensionistici tradizionali, ribadendo che è consigliabile pagare le tasse ora, mentre le aliquote restano basse.

Per chi ha fondi bloccati in un IRA tradizionale o in un 401(k), esistono comunque delle opportunità di conversione in Roth. È fondamentale però non rimandare troppo, poiché le distribuzioni minime obbligatorie (RMD) non possono essere convertite. Slott suggerisce che i pensionati più anziani potrebbero effettuare una conversione a favore dei loro beneficiari, per evitare loro un carico fiscale eccessivo.

Un altro vantaggio sottolineato riguarda l’assenza di distribuzioni minime obbligatorie con i Roth IRA. Secondo l’associazione americana AARP, ciò favorisce un maggior controllo sul proprio denaro, senza l’obbligo di prelievi forzati e le relative implicazioni fiscali.

Pur non essendo un segreto particolarmente nascosto, è fondamentale consultare un consulente finanziario esperto prima di apportare modifiche al proprio piano pensionistico. Un professionista specializzato nei vantaggi del Roth IRA può infatti aiutare a gestire rischi e suggerire le soluzioni più adatte in relazione agli obiettivi specifici di ciascun individuo.

Slott raccomanda anche agli investitori più esperti e autonomi di richiedere un secondo parere da un consulente qualificato, data la complessità dei meccanismi e le limitazioni sui contributi ammessi nei Roth IRA.

In sintesi, è fondamentale valutare con attenzione le possibilità offerte dai Roth IRA, soprattutto per chi desidera un piano pensionistico che minimizzi la tassazione futura. Rivolgersi a un esperto permette di pianificare al meglio le scelte e massimizzare i benefici.