La quota aggiuntiva di Mowi in Nova Sea attira l’attenzione dell’Ue

L’acquisizione da parte di Mowi della quota di maggioranza nell’azienda norvegese Nova Sea, specializzata in prodotti ittici, è attualmente sotto revisione da parte della Commissione Europea.

Lo scorso gennaio, il colosso norvegese del settore ittico aveva annunciato l’intenzione di incrementare la propria partecipazione in Nova Sea acquisendo il 46% aggiuntivo detenuto dall’investitore Vigner Olaisen, portando così la sua quota complessiva al 95%.

Ieri, 22 settembre, l’autorità pubblica europea ha comunicato ufficialmente l’invito a presentare osservazioni da parte dei soggetti interessati riguardo all’operazione, dopo aver ricevuto la notifica del deal il 12 settembre. Le parti coinvolte avranno dieci giorni di tempo dalla data della comunicazione per inviare i loro commenti.

In una prima analisi, la Commissione Europea ha indicato che l’operazione potrebbe rientrare nell’ambito del Regolamento sulle fusioni, riservandosi comunque la decisione finale.

Il valore dell’accordo prevede che Mowi acquisti la quota detenuta da Vigner Olaisen in Nova Sea per un controvalore di circa 7,4 miliardi di corone norvegesi (pari a circa 748 milioni di dollari al cambio attuale).

Il gruppo ittico detiene una partecipazione minoritaria in Nova Sea dal 1995. Secondo quanto comunicato, il 30% del prezzo di acquisto sarà corrisposto attraverso azioni di Mowi, mentre il restante 70% sarà versato in contanti.

La trattativa valuta Nova Sea complessivamente intorno ai 16 miliardi di corone norvegesi.

La Commissione Europea ha spiegato che le attività di Mowi coprono l’intera filiera del salmone atlantico allevato in Norvegia (Norwegian Farmed Atlantic Salmon, NFAS), includendo “alimentazione, allevamento, vendite globali e lavorazione”, mentre Nova Sea è attiva solamente nella fase di allevamento e nella prima fase di lavorazione del prodotto.

Contestualmente all’acquisizione, Mowi offrirà un’offerta volontaria in contanti per un importo di 800 milioni di corone norvegesi agli azionisti che detengono il restante 5% di Nova Sea.

Ivan Vindheim, amministratore delegato di Mowi, aveva dichiarato a gennaio:

Nova Sea è leader nel settore dell’acquacoltura norvegese, riconosciuta per eccellere nella performance biologica e per vantare margini ai vertici dell’industria.

“Nel corso di oltre 50 anni, la società e la famiglia Olaisen hanno investito nello sviluppo dell’organizzazione, trasformandola in un’operazione integrata e di rilievo. Con grande soddisfazione ora, dopo trenta anni, stiamo unendo le nostre attività.”

In concomitanza con l’aumento della partecipazione, è prevista la proposta di nomina di Aino Olaisen, presidente del consiglio di amministrazione di Nova Sea, come nuovo membro del consiglio di Mowi.

Nova Sea punta a un raccolto di 52.000 tonnellate di salmone per l’anno 2025.

Con la quota maggioritaria acquisita, Mowi e Nova Sea insieme si prevede raggiungano una produzione di 157.000 tonnellate di salmone nel Nord della Norvegia sempre nel 2025, contribuendo a un raccolto complessivo di 367.000 tonnellate nel Paese e 572.000 tonnellate a livello globale.

Mowi ha altresì stimato che l’integrazione tra le due realtà potrebbe generare sinergie annue di circa 400 milioni di corone norvegesi, grazie a una migliore ottimizzazione delle capacità produttive e a investimenti mirati a migliorare la salute dei pesci.