Putin offre il prolungamento del nuovo Start per riconnettersi con Trump
- 23 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Moskovskij Komsomolets. Tuttavia, più che a una vera pace, l’offerta del presidente russo riguarda la stabilità strategica, spostando l’attenzione dal conflitto ucraino – su cui Vladimir Putin non ha fatto cenno – verso il dialogo bilaterale fondamentale riguardante il disarmo tra Russia e Stati Uniti.
La proposta è stata annunciata durante l’apertura di una riunione del Consiglio nazionale russo per la Sicurezza. Putin ha sottolineato il degrado della situazione internazionale, attribuendo le cause all’Occidente e a «una serie di fattori negativi che intensificano le tensioni e introducono nuovi rischi strategici». La Russia, ha aggiunto, non ha alcun interesse a peggiorare ulteriormente la situazione né a provocare un’escalation nella corsa agli armamenti.
Il presidente russo ha dunque manifestato l’intenzione di estendere di dodici mesi il trattato più rilevante sul disarmo tra Mosca e Washington: il Nuovo Start, firmato nel 2010, che regola e limita a 1.550 il numero di testate nucleari strategiche dispiegate da ciascuna delle due potenze, compresi i missili intercontinentali capaci di colpire le rispettive capitali. Il trattato, prorogato di cinque anni da Putin e Joe Biden nel 2021, poco prima dell’invasione dell’Ucraina, è stato poi sospeso da Mosca nel 2023 e scadrà il 5 febbraio 2026.
Putin ha dichiarato che:
«La Russia è pronta a onorare i limiti imposti dal Nuovo Start, per prevenire la proliferazione globale degli armamenti e ridurre le incertezze strategiche, mantenendo lo status quo.»
Ha inoltre specificato, rivolgendosi agli Stati Uniti:
«Successivamente valuteremo la situazione per decidere se continuare a rispettare volontariamente queste restrizioni. Tale scelta potrà essere sostenuta solo se gli Stati Uniti faranno la stessa cosa e non attueranno iniziative che mettano a rischio l’equilibrio attuale delle capacità di deterrenza.»
In questo contesto, Putin ha incaricato le autorità competenti di monitorare attentamente eventuali azioni destabilizzanti degli Stati Uniti, con particolare attenzione ai programmi di rafforzamento dei sistemi di difesa antimissile e al possibile dispiegamento di intercettori nello spazio. Il capo del Cremlino ha confermato che la Russia ha la capacità di rispondere a qualsiasi minaccia, senza solo parole ma con i mezzi militari.
Motivazioni e implicazioni della proposta di Putin
Dal discorso emergono alcuni spunti sulle motivazioni che hanno spinto Putin a questa apertura. Innanzitutto, la volontà di riallacciare un canale di dialogo diretto con l’ex presidente Donald Trump e di mantenere un rapporto bilaterale con gli Stati Uniti che eviti concessioni sul fronte ucraino, pur favorendo il rilancio della cooperazione economica e il contenimento di nuove sanzioni, almeno da parte americana.
Il segnale di disponibilità a cooperare nel contenimento della minaccia nucleare è anche un messaggio rivolto alla Cina, che attribuisce grande importanza a questi aspetti. Considerando inoltre l’attuale rallentamento economico, Putin potrebbe puntare a ridurre le spese militari dove possibile, destinando risorse maggiori alle necessità contingenti del conflitto in Ucraina.