La settimana corrente è la terza peggiore della storia per btc

La 38ª settimana dell’anno si conferma storicamente come la terza peggior settimana per bitcoin, con un rendimento medio del -2,25%. Solo la settimana 28 (-2,78%) e la settimana 14 (-3,91%) hanno registrato performance inferiori, secondo i dati di Coinglass. In questa settimana, bitcoin è già sceso di quasi il 2%, oscillando intorno ai $113.000. La scadenza delle opzioni mensili di settembre indica un punto di massimo dolore a $110.000, dato fornito da Deribit, suggerendo una possibile ulteriore discesa.

Il concetto di “max pain” riguarda il prezzo d’esercizio in cui il maggior numero di contratti di opzioni (call e put) scade privo di valore, massimizzando così le perdite per gli acquirenti delle opzioni. Questo fenomeno influisce sull’andamento del mercato, creando potenziali pressioni di prezzo verso tale livello.

Inoltre, l’entusiasmo nel mercato sembra essersi affievolito. I tassi di finanziamento perpetui di bitcoin, che misurano il costo continuo di mantenere posizioni long o short con leva nei contratti futures perpetui, sono scesi al 4%, uno dei valori più bassi dell’ultimo mese. Un tasso di finanziamento positivo ma basso indica una domanda ridotta per esposizioni long a leva, spesso segno di un raffreddamento della speculazione nel mercato.

Parallelamente, la volatilità implicita (IV), che riflette le aspettative del mercato riguardo le future oscillazioni di prezzo, si mantiene anch’essa vicina a minimi storici, attestandosi intorno al 37%. Questa combinazione indica una fase di relativa stabilità e poca impazienza da parte degli operatori.

Nonostante la flessione settimanale, bitcoin ha comunque guadagnato il 4% nel mese di settembre e registra un incremento del 6% nel trimestre. Considerando che restano circa 14 settimane alla fine dell’anno, e che storicamente la maggior parte di queste settimane porta a rendimenti positivi, potrebbe trattarsi di una fase di calma prima di una possibile volatilità.

L’evoluzione del mercato e gli asset concorrenti

Nel frattempo, l’oro ha proseguito la sua impressionante corsa, salendo di un ulteriore 1% martedì e attestandosi a un aumento superiore al 42% dall’inizio dell’anno. Questo andamento positiva dell’oro continua a ridurre l’appeal di bitcoin come bene rifugio.

Un ulteriore elemento che pesa sul sentimento attorno a bitcoin è rappresentato dai drastici guadagni registrati dalle azioni legate all’intelligenza artificiale e al calcolo ad alte prestazioni, come ad esempio IREN. L’attenzione degli investitori verso questi settori emergenti potrebbe aver diminuito nel breve termine l’attrattiva di bitcoin, sottraendo parte della sua luminosità mediatica e speculativa.