Le città italiane non sono a misura di giovani per il 57% degli italiani ecco perché
- 22 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
L’Italia non è considerata un paese favorevole ai giovani. Secondo un sondaggio, il 57% degli italiani ritiene che la propria città non offra spazi e opportunità adeguate per i ragazzi, né luoghi che facilitino l’incontro con persone nuove e interessanti. Questa percezione aumenta al 69% tra chi vive in città di dimensioni medie. Il dato emerge dall’indagine “Gli italiani e il tempo libero”, condotta da SWG per Acri, un’associazione che riunisce oltre 200 fondazioni filantropiche italiane, basata su un campione rappresentativo di cittadini tra i 16 e i 75 anni.
In occasione della Giornata europea delle Fondazioni del 1° ottobre, Acri, presieduta da Giovanni Azzone, ha illustrato oggi a Roma i risultati dell’indagine e ha lanciato l’iniziativa “Germogliazioni. Giovani primavera di comunità”. Questo progetto consiste in 150 iniziative inclusive, già attive su tutto il territorio nazionale, che mirano a offrire ai giovani esperienze accessibili nei campi della cultura, dello sport, della conoscenza, della socialità e del lavoro.
Ostacoli alle opportunità per i giovani
I dati mostrano che anche quando le opportunità esistono, vi sono importanti barriere di accesso. La maggior parte delle persone intervistate segnala che tali possibilità risultano troppo costose (83%) o difficilmente raggiungibili (78%). Inoltre, la maggioranza degli italiani è convinta che garantire maggiori occasioni di crescita e socializzazione a bambini e ragazzi possa contribuire a diminuire il rischio di esclusione sociale, promuovere relazioni positive e valorizzare i talenti giovanili. Si tratta di un impegno necessario, soprattutto alla luce dell’aumento dei reati violenti, quali omicidi e stupri, che registrano un incremento tra i giovani.
Le Fondazioni e il contrasto alle disuguaglianze
Giovanni Azzone spiega l’impegno delle fondazioni:
“Le Fondazioni agiscono sia a livello locale sia nazionale, con strumenti come il Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile. Garantire ai giovani la possibilità di partecipare attivamente significa liberare energie, idee e innovazioni di cui l’Italia ha bisogno per uno sviluppo coeso e inclusivo.”
Secondo Acri, creare occasioni per giovani indipendentemente dalle loro condizioni sociali di partenza corrisponde a un pieno rispetto dei principi costituzionali e rappresenta un contributo fondamentale alla crescita socio-economica del Paese.