Doge mostra il classico modello 1-2 mentre i rialzisti puntano a 0,28-0,30 dollari

Dogecoin ha subito una brusca ondata di vendite durante la notte, scendendo da 0,27 a 0,25 dollari nel corso della sessione tra il 21 e il 22 settembre, mentre i trader istituzionali liquidavano posizioni con volumi record che hanno superato i 2,15 miliardi di token. La contrazione notturna ha infranto i livelli di supporto, stabilendo nuove aree di resistenza e lasciando DOGE in una fase di consolidamento intorno a 0,25 dollari, mentre gli operatori monitorano segnali di possibile recupero o ulteriore discesa.

Nei 24 ore fino alle 2:00 del 22 settembre, DOGE ha registrato un calo del 7%, passando da 0,27 a 0,25 dollari. Durante la sessione notturna, il prezzo è precipitato da 0,26 a 0,25 dollari con un volume storico di 2,15 miliardi di token scambiati, una cifra nettamente superiore alla media di 344,8 milioni registrata nelle 24 ore precedenti.

Gli analisti hanno inoltre osservato la formazione di un pattern definito “1-2”, noto per anticipare spesso forti breakout di DOGE verso livelli superiori tra 0,28 e 0,30 dollari.

Sintesi dell’andamento dei prezzi

La fluttuazione del prezzo di DOGE ha mostrato un range di 0,02 dollari, equivalente a circa l’8%, oscillando tra un massimo di 0,27 e un minimo di 0,25 dollari. La resistenza si è consolidata vicino a 0,27 dollari dopo ripetuti tentativi falliti di superare questa soglia.

Il supporto istituzionale si è manifestato intorno a 0,25 dollari, con tentativi di recupero che hanno mantenuto il prezzo sopra tale livello. Nell’ultima ora di contrattazioni (dalle 01:14 alle 02:13), DOGE ha oscillato in uno stretto canale tra 0,25 e 0,25 dollari, mostrando segnali di accumulazione con picchi di volume registrati alle 01:25 e alle 02:03.

Analisi tecnica

Il volume record di 2,15 miliardi di token scambiati durante il crollo notturno conferma una forte presenza di attività istituzionale. Il supporto a 0,25 dollari risulta quindi decisivo: una sua rottura potrebbe portare a un prolungamento della discesa verso quota 0,23 dollari.

Dal lato opposto, la resistenza principale si colloca a 0,27 dollari, con possibili test successivi tra 0,28 e 0,30 dollari qualora riprendessero gli acquisti. I picchi di volume durante i tentativi di recupero indicano un potenziale interesse per un fondo del prezzo.

Da un punto di vista tecnico, gli esperti hanno identificato una configurazione ricorrente denominata “setup 1-2”, che in passato ha preceduto fasi rialziste significative per DOGE.

Quali segnali osservano gli investitori

Gli operatori continuano a monitorare attentamente se il supporto a 0,25 dollari sarà sufficientemente solido di fronte all’ingente pressione di vendita appena registrata. Inoltre, l’attenzione è rivolta alla reazione istituzionale nella fascia di resistenza compresa tra 0,28 e 0,30 dollari, in caso di rimbalzo.

La conferma di un pattern di accumulazione o, al contrario, di ulteriore distribuzione sarà fondamentale nei prossimi giorni, analizzando i volumi di scambio che accompagneranno le prossime mosse di mercato.

Infine, il contesto più ampio rimane influenzato dai ritardi nell’approvazione di fondi ETF e da una cornice regolamentare ancora incerta, fattori che continuano a determinare il sentiment sul mercato delle criptovalute, inclusa Dogecoin.