Questi argomenti di Fiat su OP_RETURN devono sparire secondo Jimmy Song
- 22 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Jimmy Song, sviluppatore e sostenitore di Bitcoin (BTC), ha criticato duramente la decisione dei developer di Bitcoin Core di rimuovere il limite su OP_Return per i dati non monetari incorporati nella blockchain di Bitcoin, prevista nell’upgrade Bitcoin Core 30. Song ha definito questa scelta come un atteggiamento da “mentalità fiat”.
Secondo Song, gli sviluppatori di Core stanno evitano le preoccupazioni degli utenti riguardo la rimozione del limite di OP_Return, attualmente fissato a 80 byte, e ignorano il forte dissenso proveniente dalla comunità di Bitcoin e dagli operatori dei nodi. Ha inoltre dichiarato:
Jimmy Song ha detto:
“L’idea che lo spam sia difficile da definire, e che a causa di questa ambiguità non si debbano fare distinzioni nel software, è un argomento sterile della politica fiat, dove si finge di non sapere l’ovvio, così che il vero dibattito non possa mai iniziare — gli usi non monetari di Bitcoin sono spam. Si può discutere se questo sia desiderabile o meno, ma pretendere che non si possa definire lo spam è una tattica per rimandare una discussione reale sull’impatto concreto — in particolare l’impatto a lungo termine di questo cambiamento.”
La proposta di rimuovere il limite di OP_Return ha suscitato molta opposizione nella comunità di Bitcoin, ma è stata comunque approvata.
Il dibattito su OP_Return prosegue da quasi sei mesi e ricorda le cosiddette “guerre sul dimensionamento dei blocchi” che si sono svolte tra il 2015 e il 2017. Questi scontri portarono infine a un hard fork del protocollo Bitcoin, da cui nacque Bitcoin Cash (BCH). Alcuni membri della comunità ipotizzano se la controversia su OP_Return possa sfociare in una divisione simile.
La decisione dei developer di Bitcoin Core di eliminare unilateralmente il limite sui dati in OP_Return ha creato divisioni profonde nella comunità e ha spinto un numero record di operatori di nodi a migrare verso Bitcoin Knots, un’implementazione alternativa del software per nodi Bitcoin.
Questa impennata nell’adozione di Bitcoin Knots, che ora rappresenta circa il 20% della rete rispetto all’1% registrato nel 2024, costituisce un balzo quasi verticale in meno di un anno.
Questa tabella mostra la distribuzione delle diverse implementazioni software per i nodi nella rete Bitcoin.
Fonte: Coin Dance
Bitcoin Knots consente agli operatori di nodi di imporre rigorosi limiti sulla dimensione dei dati, una misura che i suoi sostenitori considerano essenziale per salvaguardare la decentralizzazione del protocollo Bitcoin.
Dal 2009, quando il protocollo decentralizzato è nato, il registro di Bitcoin ha generato circa 680 gigabyte di dati, grazie all’architettura semplice di Bitcoin e ai limiti stringenti applicati ai dati.
I bassi requisiti di storage di Bitcoin permettono a chiunque di eseguire un nodo su hardware commerciale con un investimento accessibile di circa 300 dollari, favorendo così un’ampia diffusione e una decentralizzazione massima.
Al contrario, le blockchain ad alto throughput e le piattaforme di smart contract, che producono una quantità di dati molto superiore, richiedono costi di gestione che raggiungono decine di migliaia di dollari e hardware specializzato, per cui solo investitori ricchi e grandi aziende possono gestire nodi e far rispettare le regole di consenso.
Requisiti hardware più severi conducono a un incremento della centralizzazione del protocollo e a un maggior rischio che un numero limitato di nodi possa colludere per modificare le regole o annullare transazioni.
Implicazioni sul futuro del protocollo Bitcoin
La controversia sull’ampliamento del limite di OP_Return coinvolge questioni cruciali per la sicurezza e la scalabilità di Bitcoin. Il dibattito riflette una tensione tra la necessità di mantenere una rete snella e accessibile e quella di permettere nuovi casi d’uso non monetari che potrebbero però appesantire inutilmente il registro.
Le posizioni discordanti stimolano riflessioni approfondite sui principi fondanti di Bitcoin: decentralizzazione, sicurezza e accessibilità. La risposta della comunità e l’evoluzione delle diverse implementazioni software saranno determinanti per il futuro dell’ecosistema.