Adolescente di Londra accusato di un piano di estorsione da 115 milioni di dollari contro 47 aziende americane
- 21 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Un giovane londinese di 19 anni rischia fino a 95 anni di carcere per presunta orchestrazione di un vasto schema di estorsione informatica su larga scala.
L’operazione, che avrebbe preso di mira circa 47 enti negli Stati Uniti, incluso il sistema giudiziario federale, avrebbe estorto una somma complessiva di 115 milioni di dollari.
Secondo un rapporto di Fortune, Thalha Jubair sarebbe stato il capo di un gruppo di hacker noti come “Scattered Spider”.
Il gruppo avrebbe ingannato i dipendenti dei servizi di assistenza tecnica, inducendoli a resettare le password, per poi accedere ai dati riservati che venivano successivamente usati per estorcere denaro tramite richieste di riscatto. L’attività criminale si sarebbe protratta da maggio 2022 fino a settembre 2025.
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) sostiene che Jubair e i suoi complici abbiano preso di mira almeno 120 reti informatiche, tra cui quelle di compagnie aeree, produttori, rivenditori, imprese tecnologiche e finanziarie. Anche il sistema federale giudiziario statunitense sarebbe stato bersaglio degli attacchi.
Il DOJ riferisce che gli hacker avrebbero minacciato di cancellare o rendere pubblici i dati sottratti, a meno che le aziende vittime non avessero pagato il riscatto richiesto. Parte di tali pagamenti è stata rintracciata su un server presumibilmente controllato da Jubair.
Thalha Jubair è stato arrestato questa settimana presso la sua abitazione nell’est di Londra dalla National Crime Agency del Regno Unito e dalla City of London Police. Un altro adolescente, Owen Flowers, è stato catturato in relazione allo stesso caso.
Jubair e Flowers sono stati formalmente incriminati in tribunale. Oltre alle accuse di hacking, Jubair deve rispondere anche del mancato rilascio delle password per i dispositivi sequestrati dalle autorità.
Il caso evidenzia la minaccia crescente del crimine informatico e la crescente complessità delle tecniche utilizzate dagli hacker. Mette inoltre in luce la vulnerabilità anche delle infrastrutture digitali più protette, come il sistema giudiziario federale degli Stati Uniti.
La presunta partecipazione di adolescenti ad un’operazione criminale di questa portata solleva interrogativi sull’accessibilità degli strumenti per l’hacking e sottolinea l’urgenza di rafforzare le misure di sicurezza cibernetica in tutti i settori industriali e istituzionali.