Il fondatore di Solana Yakovenko avverte: bitcoin deve evolversi per sopravvivere alla minaccia quantistica entro il 2030
- 20 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Anatoly Yakovenko, co-fondatore di Solana, ha lanciato un avvertimento rivolto agli sviluppatori di Bitcoin sull’urgenza di prepararsi a un possibile progresso nella computazione quantistica che potrebbe rendere obsolete le attuali misure di sicurezza del network.
Durante il All-In Summit 2025, Yakovenko ha affermato che vi è una probabilità del “50/50” che, entro cinque anni, i computer quantistici saranno sufficientemente potenti da violare le protezioni crittografiche che tutelano i portafogli di Bitcoin.
Ha sottolineato:
“Dovremmo migrare Bitcoin verso uno schema di firme resistente alla computazione quantistica.”
La preoccupazione principale nasce dal potenziale utilizzo degli algoritmi quantistici, come quello di Shor, in grado di decifrare l’Elliptic Curve Digital Signature Algorithm attualmente impiegato per proteggere le chiavi private di Bitcoin. Ciò potrebbe consentire la falsificazione delle transazioni e la compromissione dei portafogli, rappresentando un rischio esistenziale per il network.
Resistenze nella comunità crypto
La struttura di Bitcoin non facilita modifiche di questo tipo. Passare a una crittografia post-quantistica implicherebbe l’attuazione di un hard fork, un processo complesso e altamente controverso che richiederebbe un ampio consenso a livello di rete e non sarebbe retrocompatibile.
Mentre Yakovenko ha evidenziato l’urgenza del problema, molte voci della comunità mostrano dubbi riguardo alla prossimità di questa minaccia. Adam Back, CEO di Blockstream, ha stimato che la tecnologia quantistica sia ancora lontana e che preparare Bitcoin alla quantistica sia “relativamente semplice”.
Peter Todd, contributore di Bitcoin Core, ha ribadito sui social che i computer quantistici “non esistono” nella forma funzionale necessaria, considerata l’assenza di dimostrazioni su problemi significativi. Per Luke Dashjr, altro sviluppatore di Bitcoin Core, la minaccia della quantistica è meno immediata rispetto a problemi attuali come lo spam e la corruzione tra gli sviluppatori, questioni su cui la comunità può intervenire con maggiore efficacia.
Una chiamata alla prudenza e previsione
Yakovenko ha puntato l’attenzione sui rapidi progressi dell’intelligenza artificiale come esempio di quanto velocemente ricerca e sviluppo possano passare dai laboratori all’utilizzo pratico su larga scala. Ha concluso affermando che non appena i grandi colossi tecnologici, come Apple o Google, introdurranno sistemi crittografici sicuri contro la computazione quantistica, sarà il momento di avviare la migrazione di Bitcoin.