Eli Lilly accelera nel terzo trimestre con ricavi a 24,4 miliardi e alza la guidance 2026

Eli Lilly chiude il terzo trimestre 2026 con una forte accelerazione dei ricavi, sostenuta soprattutto dalla domanda globale dei farmaci a base di tirzepatide e dalla crescita dei prodotti più recenti nelle aree oncologia, immunologia e neuroscienze.

Il gruppo farmaceutico statunitense ha registrato ricavi per 24,4 miliardi di dollari, in aumento del 39% rispetto ai 17,6 miliardi dello stesso periodo del 2025. La crescita è stata trainata da un incremento dei volumi del 53%, parzialmente compensato da una riduzione del 15% dei prezzi realizzati.

Ricavi sostenuti dai volumi e da benefici per circa 900 milioni

Il risultato trimestrale comprende benefici complessivi per circa 900 milioni di dollari.

Tra questi figurano soprattutto 410 milioni di dollari di milestone legate a Jardiance, indicate come le ultime previste, oltre a rettifiche favorevoli nelle stime relative a sconti e rimborsi.

La forte crescita dei volumi resta comunque il principale motore della performance, riflettendo l’espansione della domanda dei prodotti più importanti del portafoglio Eli Lilly.

Utile netto in crescita del 16%

L’utile netto del trimestre ha raggiunto 6,45 miliardi di dollari, con un aumento del 16% rispetto all’anno precedente.

Il risultato comprende maggiori oneri legati alla ricerca e sviluppo acquisita (IPR&D), principalmente connessi alle acquisizioni di AtaiBeckley e Curevo.

Nonostante questi costi, la redditività del gruppo ha beneficiato della crescita dei ricavi e del miglioramento della struttura economica del business.

Il margine lordo è infatti salito all’83,9% dei ricavi.

Mounjaro supera 10,7 miliardi di dollari

Tra i principali motori della crescita si conferma Mounjaro, che nel trimestre ha generato 10,7 miliardi di dollari di ricavi, con un incremento del 65%.

Particolarmente forte l’andamento al di fuori degli Stati Uniti, dove le vendite del farmaco sono aumentate del 93%.

Anche Zepbound ha registrato una crescita significativa, con ricavi in aumento del 49% a 5,35 miliardi di dollari.

I due prodotti a base di tirzepatide continuano quindi a rappresentare una componente centrale della crescita di Eli Lilly, sostenuti dalla domanda legata ai trattamenti metabolici e dell’obesità.

Stati Uniti a 15,1 miliardi, crescita internazionale del 47%

I ricavi negli Stati Uniti sono aumentati del 34%, raggiungendo 15,1 miliardi di dollari.

Ancora più sostenuta la crescita internazionale, con ricavi pari a 9,3 miliardi di dollari, in progresso del 47%.

L’espansione geografica riflette in particolare la maggiore diffusione dei prodotti di punta e il contributo dei nuovi lanci.

Crescono oncologia, immunologia e neuroscienze

Accanto ai farmaci per diabete e obesità, Eli Lilly segnala una forte accelerazione anche nelle altre aree terapeutiche.

I prodotti più recenti nei segmenti immunologia, oncologia e neuroscienze hanno complessivamente raddoppiato i ricavi rispetto al periodo precedente.

La nuova pillola anti-obesità Foundayo ha inoltre contribuito con 184 milioni di dollari di ricavi nel trimestre.

Questi risultati evidenziano una strategia che punta ad affiancare alla crescita di Mounjaro e Zepbound un portafoglio sempre più diversificato nelle principali aree terapeutiche.

Guidance 2026 alzata a 91-92 miliardi di dollari

Alla luce dei risultati del trimestre, Eli Lilly ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero esercizio.

La nuova guidance sui ricavi 2026 è compresa tra 91 e 92 miliardi di dollari, rispetto alla precedente previsione di 85-87 miliardi.

Il gruppo ha inoltre alzato l’obiettivo relativo al margine di performance, ora atteso tra il 52% e il 52,5%.

La revisione riflette la maggiore domanda globale dei principali farmaci e una performance superiore alle precedenti aspettative del management.

David Ricks: domanda globale oltre le attese

David Ricks, CEO di Eli Lilly, ha sottolineato che il trimestre ha superato le precedenti aspettative della società, permettendo al gruppo di aumentare le previsioni per l’intero anno.

La crescita, secondo il CEO, è stata sostenuta soprattutto dall’ampia domanda globale di Mounjaro e Zepbound, dai lanci internazionali di Foundayo, dall’espansione della copertura per i trattamenti dell’obesità negli Stati Uniti e dalla crescita dei prodotti più recenti in oncologia, immunologia e neuroscienze.

Nuova capacità produttiva in Texas e Virginia

Per sostenere una crescita di lungo periodo, Eli Lilly continua inoltre a investire nella capacità produttiva e nelle infrastrutture tecnologiche.

Il gruppo ha indicato nuovi ampliamenti in Texas e Virginia, destinati a sostenere l’aumento della domanda e la futura espansione del portafoglio.

La capacità di incrementare la produzione rappresenta una delle principali sfide strategiche per il gruppo, chiamato ad accompagnare la crescita commerciale con un adeguato potenziamento industriale.