Perché il rifiuto di McDonalds, Microsoft e Google alle azioni tokenizzate non è un ostacolo insormontabile
- 25 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Le società quotate ora dispongono di un potere effettivo nel decidere se soggetti terzi non affiliati possano tokenizzare e negoziare le loro azioni, ma il meccanismo introdotto dalle recenti disposizioni regolamentari tende a favorire la prudenza.
Cosa prevede l’ordine della SEC
L’ordine collegato all’Innovation Exemption obbliga le sedi di negoziazione a notificare agli emittenti quando un token rappresentante azioni viene offerto o scambiato sulla loro piattaforma. Gli emittenti hanno una finestra di 30 giorni per opporsi: il silenzio viene interpretato come non-obiezione. Secondo importanti studi legali, questa non-obiezione diventa in pratica definitiva perché l’ordine non prevede un meccanismo per opporsi successivamente né per ritirare una precedente non-obiezione dopo l’avvio delle negoziazioni.
Latham & Watkins ha avvertito:
“L’ordine della SEC non prevede alcun meccanismo per opporsi dopo la finestra di 30 giorni né per ritirare una precedente non-obiezione una volta che il trading è iniziato.”
Perché molte società scelgono la prudenza
Quando i team legali o di relazioni con gli investitori ricevono una notifica circa una struttura di mercato nuova o poco conosciuta, la risposta istintiva può essere il rifiuto temporaneo. La decisione di opporsi dà tempo per verificare chi detiene effettivamente le azioni rappresentate dal token, come vengono gestiti i dividendi e i diritti di voto, e quale informazione è visibile all’agente di trasferimento.
Dave Hendricks ha dichiarato:
“La maggior parte di queste società non sapeva che un terzo aveva tokenizzato le loro azioni fino a quando non è comparsa la notifica di OKXICE.”
“Una volta che lo scoprono, le domande arrivano in fretta: chi detiene le azioni dietro il token, come arrivano dividendi e voti a quei titolari, cosa vede l’agente di trasferimento?”
Prospettive degli operatori della tokenizzazione
I fornitori di infrastrutture per la tokenizzazione sottolineano che l’elenco di notifiche non deve essere letto come una condanna preventiva per le piattaforme che adottano il modello di tokenizzazione. Essere i primi a inviare comunicazioni sotto l’Innovation Exemption significa anche essere i primi a dover rispondere ai dubbi degli emittenti e a chiarire aspetti operativi e regolamentari.
Olivia Vande Woude ha sottolineato:
“È il primo mercato a inviare notifiche ai sensi della Innovation Exemption della SEC, quindi è il primo a ricevere risposte.”
Implicazioni pratiche e aree aperte
La nuova disciplina apre questioni pratiche rilevanti: la tenuta dei registri azionari potrebbe frammentarsi se esistono registri della società e registri gestiti dalle piattaforme di tokenizzazione; la distribuzione dei dividendi e l’esercizio dei diritti di voto richiedono procedure chiare e interoperabili; la custodia e la riconciliazione degli asset digitali devono soddisfare standard di controllo analoghi a quelli dei mercati tradizionali.
Per gli emittenti e per i loro consulenti legali è quindi essenziale valutare tempestivamente le notifiche, verificare gli accordi con gli agenti di trasferimento e definire politiche aziendali che tutelino gli interessi degli azionisti senza compromettere la partecipazione a nuove forme di liquidità digitale.
Conseguenze per mercati e investitori
Dal punto di vista dei mercati, la possibilità che emittenti rispondano con obiezioni temporanee può rallentare l’adozione delle soluzioni di trading basate su token, limitando la liquidità su queste piazze emergenti. Per gli investitori retail e istituzionali è cruciale comprendere la natura giuridica del token, chi è il titolare economico e quali diritti effettivi vengono trasferiti con il titolo digitale.
In assenza di standard consolidati, la frammentazione normativa e operativa aumenta il rischio di inefficienze e costi di integrazione per chi desidera negoziare azioni tokenizzate. Tuttavia, la domanda di infrastrutture affidabili offre opportunità per sviluppatori di soluzioni di custodia, riconciliazione e amministrazione degli azionisti.
Indicazioni operative per le società italiane con esposizione internazionale
Le imprese italiane con azioni quotate o con strumenti depositati sui mercati internazionali dovrebbero aggiornare i propri team legali e di investor relations sui processi di notifica e predisporre linee guida interne per valutare tempestivamente eventuali tokenizzazioni non autorizzate. È consigliabile instaurare un canale di comunicazione con l’agente di trasferimento e valutare revisione delle policy sulla comunicazione agli azionisti per ridurre incertezza e rischi reputazionali.
In sintesi
- La finestra di 30 giorni imposta dalla SEC favorisce risposte conservative da parte degli emittenti, con impatti potenziali sulla velocità di adozione dei mercati dei token.
- Per gli operatori del mercato digitale si apre una domanda crescente di infrastrutture di custodia e riconciliazione che rispettino i requisiti dei mercati tradizionali e riducano il rischio operativo.
- Gli investitori italiani devono valutare con attenzione la natura giuridica e i diritti associati ai token azionari per evitare esposizioni non intenzionali e inefficienze nelle strategie di asset allocation.
- Le aziende italiane con esposizione internazionale dovrebbero aggiornare procedure interne e rapporti con agenti di trasferimento per gestire notifiche e preservare la governance societaria.