Lombard Odier: nessuna bolla sull’intelligenza artificiale
- 23 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Michael Strobaek ha dichiarato:
“Non siamo di fronte a una bolla speculativa. Trovo anzi che i mercati si comportino in modo razionale, a differenza di quanto avvenuto nel 2000, e stiano semplicemente diventando selettivi nei confronti dell’intelligenza artificiale: puniscono le società con utili poco chiari e debito eccessivo.”
Per Michael Strobaek, responsabile globale degli investimenti di Lombard Odier, la recente volatilità dei listini non segnala un’esuberanza irrazionale ma piuttosto una fase di selezione: gli operatori valutano con più attenzione i profili di utile e di indebitamento delle aziende, e questo atteggiamento agisce da freno contro scelte speculative incontrollate.
AI e profitti reali: perché non siamo di fronte a una bolla
La tesi alla base del rialzo è che la crescita dei corsi azionari è sostenuta da utili effettivi nel comparto tecnologico e nell’ambito dell’intelligenza artificiale, non da aspettative irrealistiche. Secondo Strobaek, la differenza rispetto alla bolla delle dot.com risiede nella capacità attuale di alcune società di trasformare gli investimenti in ricavi concreti.
Michael Strobaek ha aggiunto:
“Non c’è alcuna euforia cieca: gli investitori mostrano disciplina. Le aziende con utili poco trasparenti o con leve finanziarie eccessive vengono valutate in modo penalizzante.”
Gran parte della capacità di generare profitti si concentra negli Stati Uniti, dove gruppi come Microsoft, Apple e Alphabet dispongono di risorse, scala e base clienti per monetizzare gli investimenti in tecnologia e AI, traducendo così le attese in fondamentali societari più solidi.
Il ritardo dell’Europa: vulnerabilità sociali e bilanci pubblici
L’Europa resta ai margini del fenomeno perché non ha ancora creato realtà tecnologiche in grado di generare profitti su vasta scala. Questa debolezza strutturale si somma a rischi di natura sociale ed economica, dato che l’automazione potrebbe comprimere l’occupazione in settori a forte intensità di lavoro.
Michael Strobaek ha avvertito:
“L’impatto dell’automazione sul mondo del lavoro rappresenta una minaccia alla tenuta dei conti pubblici, poiché in molti Paesi europei il gettito fiscale dipende ancora in larga parte dal lavoro dipendente.”
Questa dinamica interessa in modo rilevante Paesi come Italia, Francia e Germania, dove politiche del lavoro e sistemi di welfare non sempre sono pronti a gestire rapide trasformazioni produttive. Per Strobaek, la persistenza di rigidità su orari e pensionamenti può rendere più difficile l’adattamento della forza lavoro alla crescente produttività richiesta dall’innovazione tecnologica.
Strategie di portafoglio: riposizionamento su Usa e tassi
Di fronte a queste divergenze, Lombard Odier mantiene un sovrappeso sulle azioni globali ma ha riallocato il profilo geografico del portafoglio: ridotta l’esposizione europea, aumentata quella verso le azioni statunitensi, ritenute oggi più interessanti in termini di valutazioni e fondamentali.
Sul fronte obbligazionario, lo studio esclude per il momento uno shock immediato dei mercati sovrani nonostante il peggioramento dei bilanci pubblici. Strobaek ritiene plausibile un progressivo ritorno dell’inflazione verso livelli più contenuti e stima la probabilità di al massimo un ulteriore rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve nel prossimo anno.
Michael Strobaek ha ipotizzato:
“Prevedo che il rendimento dei Treasury decennali si possa collocare poco al di sotto del 5% nell’arco dei prossimi 12 mesi.”
Queste indicazioni implicano per gli investitori una preferenza per selezionare esposizioni di qualità nel settore tech e una gestione attenta della duration nei portafogli obbligazionari, con attenzione ai segnali macroeconomici che possono modificare rapidamente le aspettative sui tassi.
In sintesi
- Il focus su società tecnologiche con utili concreti favorisce strategie di selezione attiva piuttosto che esposizioni indiscriminate al settore; per gli investitori italiani è cruciale identificare aziende con bilanci solidi e modelli di monetizzazione chiari.
- La debolezza europea sul fronte dell’intelligenza artificiale e la potenziale perdita di gettito fiscale suggeriscono la necessità di riforme del mercato del lavoro e di politiche industriali mirate per preservare la sostenibilità dei conti pubblici.
- Un riposizionamento verso le azioni statunitensi e una gestione prudente della duration obbligazionaria rappresentano approcci coerenti con lo scenario di tassi moderatamente elevati e di concentrazione dei profitti tecnologici negli Stati Uniti.