Roche raggiunge 46,5 miliardi di franchi nei nove mesi, farmaceutica e diagnostica sostengono la crescita

Roche — nella foto, il CEO Thomas Schinecker — chiude i primi nove mesi del 2026 con vendite pari a 46,5 miliardi di franchi svizzeri, in crescita del 6% a tassi di cambio costanti e dell’1% se espresse in franchi svizzeri. L’andamento è stato sostenuto dalla domanda di farmaci innovativi e soluzioni diagnostiche, con una crescita diffusa nelle principali attività del gruppo.

La differenza tra l’andamento a cambi costanti e quello riportato in valuta riflette soprattutto l’apprezzamento del franco svizzero rispetto ad altre divise, in particolare al dollaro statunitense. Secondo Roche, nel terzo trimestre questa dinamica valutaria ha iniziato a invertirsi.

Pharmaceuticals cresce del 7% a cambi costanti

La divisione Pharmaceuticals ha registrato vendite per 36,2 miliardi di franchi svizzeri, in aumento del 7% a tassi di cambio costanti e del 2% in franchi svizzeri.

La crescita è stata sostenuta in particolare dai farmaci destinati al trattamento di patologie gravi e da cinque prodotti che Roche identifica come principali motori dello sviluppo: Xolair, Hemlibra, Ocrevus, Phesgo e Vabysmo.

Nel complesso, questi cinque farmaci hanno generato 16,8 miliardi di franchi svizzeri di vendite, con un incremento del 12% a cambi costanti e del 6% in valuta riportata rispetto ai primi nove mesi del 2025.

Stati Uniti sostenuti da Xolair, Hemlibra e Ocrevus

Negli Stati Uniti, le vendite della divisione farmaceutica sono aumentate del 5% a cambi costanti, rimanendo sostanzialmente stabili in franchi svizzeri.

A sostenere il mercato sono stati soprattutto Xolair, Hemlibra e Ocrevus, insieme a Polivy, utilizzato nei tumori del sangue, e Tecentriq, nell’immunoterapia oncologica.

La crescita ha più che compensato la riduzione delle vendite di Kadcyla e Perjeta, entrambi utilizzati nel trattamento del tumore al seno.

Europa in crescita, Giappone accelera del 25%

In Europa, le vendite farmaceutiche sono cresciute del 2% a tassi di cambio costanti, mentre sono rimaste stabili se espresse in franchi svizzeri.

La maggiore domanda di Ocrevus, Phesgo ed Evrysdi, destinato al trattamento dell’atrofia muscolare spinale, ha compensato la concorrenza dei biosimilari su Actemra/RoActemra e la progressiva transizione da Perjeta a Phesgo.

Più marcata la crescita in Giappone, dove le vendite sono aumentate del 25% a cambi costanti e del 10% in franchi svizzeri.

Il risultato è stato sostenuto dalle forniture a terzi e dalla crescita di Lunsumio, Hemlibra, Polivy, Elevidys e Vabysmo. Sul periodo ha inoltre inciso positivamente la tempistica legata all’implementazione di un nuovo sistema ERP.

Regione internazionale a +10%, Cina stabile

Nella regione internazionale, Roche ha registrato una crescita del 10% a tassi di cambio costanti e del 7% in franchi svizzeri.

A sostenere il risultato sono stati soprattutto i maggiori volumi di Phesgo, Vabysmo, Hemlibra, Ocrevus ed Evrysdi.

In Cina, le vendite sono invece rimaste sostanzialmente stabili. La crescita di Phesgo, Vabysmo, Alecensa e Polivy ha compensato la riduzione di Perjeta, legata al passaggio verso Phesgo, e quella di Xofluza, penalizzata da una stagione influenzale più lieve.

Diagnostics raggiunge 10,3 miliardi di franchi

La divisione Diagnostics ha generato 10,3 miliardi di franchi svizzeri di vendite, con una crescita del 4% a tassi di cambio costanti e un andamento stabile in valuta riportata.

La maggiore domanda di soluzioni per laboratori centrali e patologia ha compensato l’impatto delle riforme sui prezzi sanitari in Cina.

Nell’area Europa, Medio Oriente e Africa, le vendite sono aumentate del 3% a cambi costanti, sostenute soprattutto dai prodotti per chimica clinica e immunodiagnostica.

Nord America a +9% nella diagnostica

In Nord America, le vendite della divisione Diagnostics sono cresciute del 9% a tassi di cambio costanti e del 3% in franchi svizzeri.

L’incremento ha interessato i segmenti dei laboratori centrali, della patologia e della diagnostica molecolare.

Più debole invece l’Asia-Pacifico, dove le vendite sono diminuite del 4% a cambi costanti e dell’8% in franchi svizzeri, principalmente a causa degli effetti delle riforme dei prezzi in Cina.

In America Latina, Roche ha registrato una crescita del 12% a tassi di cambio costanti e dell’11% in franchi svizzeri.

Roche conferma le prospettive per il 2026

Per l’intero 2026, Roche prevede una crescita delle vendite del gruppo nell’ordine di una percentuale a una cifra nella fascia media, calcolata a tassi di cambio costanti.

Il quadro dei primi nove mesi mostra quindi una crescita sostenuta soprattutto dall’area farmaceutica, mentre la diagnostica continua a beneficiare della domanda per soluzioni di laboratorio pur confrontandosi con pressioni sui prezzi in alcuni mercati asiatici.

La strategia del gruppo resta concentrata sullo sviluppo dei farmaci a maggiore crescita, sull’espansione delle piattaforme diagnostiche e sulla capacità di compensare progressivamente la pressione competitiva derivante da biosimilari e dinamiche regolatorie nei diversi mercati.