Rimbalzo possibile per gli acquisti di Bitcoin in tesoreria, dicono gli analisti

Gli acquisti aziendali di Bitcoin potrebbero accelerare verso la fine del 2026 e proseguire nel 2027 in caso di un nuovo rally della criptovaluta, ma gli investitori probabilmente saranno più selettivi nel finanziare le società con tesorerie in Bitcoin, secondo analisti del settore.

Ryan Rasmussen, responsabile ricerca di Bitwise, ha dichiarato a Cointelegraph che nel terzo trimestre si è registrato un rallentamento generalizzato negli acquisti aziendali di Bitcoin.

Secondo i dati societari citati da Rasmussen, le partecipazioni in Bitcoin di Strategy sono aumentate di un netto di 1.666 BTC nel terzo trimestre, in calo rispetto ai 83.901 BTC del secondo trimestre. Altre società quotate hanno aggiunto un netto di 5.617 BTC, rispetto ai 45.725 BTC del trimestre precedente.

Rasmussen prevede che la crescita degli acquisti aziendali potrebbe riprendere già entro l’anno, specialmente se i prezzi della criptovaluta dovessero riprendersi in modo marcato.

Jag Kooner, responsabile derivati di Bitfinex, ha affermato:

“Gli azionisti hanno visto i premi crollare e alcune società hanno venduto durante le fasi di debolezza. Gli investitori ora valutano queste aziende in base ai costi di finanziamento, alla disciplina del bilancio e ai bitcoin per azione.”

“Un rally potrebbe dunque riavviare gli acquisti, in particolare tra le società con strutture di finanziamento credibili, ma sembra improbabile un ritorno alle raccolte di capitale indiscriminate viste lo scorso anno.”

Tesorerie consolidate e accesso al capitale

Il rapporto di mercato di Bitwise di ottobre ha evidenziato anche una diminuzione del numero di società con tesorerie in Bitcoin nel terzo trimestre, causata in gran parte dall’abbandono di questa strategia da parte di imprese più piccole. Una dozzina di società entrate durante il boom delle tesorerie del 2025 hanno venduto interamente le loro partecipazioni, per lo più per rimborsare debiti o restituire liquidità agli azionisti dopo lo svanire dei premi, ha spiegato Rasmussen.

Jag Kooner ha affermato:

“All’inizio il capitale probabilmente converge verso gli attori consolidati, che hanno scala, liquidità nelle proprie azioni e un track record che gli investitori oggi richiedono.”

Rasmussen ha osservato che la maggior parte dei più grandi acquirenti aziendali, al di fuori di Strategy, sono società operative che aggiungono Bitcoin usando flussi di cassa anziché emettere azioni per finanziare gli acquisti: una fonte di domanda meno ampia ma più sostenibile dal punto di vista finanziario.

Kooner ha avvertito che una più ampia ondata di nuove società-tesoreria è probabile solo nelle fasi avanzate di un rally, quando i premi si saranno ampliati: un segnale che spesso coincide con il picco dell’interesse e comporta rischi maggiori per i nuovi investitori.

I fondi ETF potrebbero sostenere la ripresa senza un nuovo boom delle tesorerie

Anche in assenza di un nuovo boom di acquisti aziendali, esistono altri fattori che possono sostenere una ripresa di Bitcoin. Rasmussen ha citato afflussi netti spot per 6,4 miliardi di dollari nel terzo trimestre come esempio di domanda alternativa proveniente dai mercati degli ETF.

Ryan Rasmussen ha dichiarato:

“Gli acquisti aziendali rappresentano una fonte di domanda per bitcoin, ma non l’unica.”

Jag Kooner ha aggiunto che la domanda degli ETF può sostenere la ripresa per un periodo, ma avverte che parte delle attività osservate sono legate a strategie di base (basis trades) che possono disfarsi rapidamente, aumentando la volatilità in fasi di stress.

Flussi recenti mostrano che la domanda degli ETF può invertire rapidamente: gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato circa 229 milioni di dollari di deflussi netti in una settimana, la seconda settimana consecutiva di prelievi secondo i dati di SoSoValue.

In sintesi

  • L’aumento della selettività degli investitori nel finanziare società con tesorerie in Bitcoin suggerisce che le future emissioni di capitale saranno scrutinizzate più sul profilo creditizio e sulla solidità del bilancio che sulla semplice esposizione a criptovalute.
  • Per gli investitori italiani, i fondi ETF continuano a offrire un canale più liquido e regolamentato per l’esposizione a Bitcoin, ma la dipendenza dagli afflussi degli ETF rende il mercato più suscettibile a flussi reversibili e a repentini cambi di sentiment.
  • Un ritorno marcato dei prezzi potrebbe favorire prima gli operatori consolidati, riducendo il rischio sistemico legato a nuove emissioni societarie non sostenibili, ma aumenterebbe anche la competizione per il capitale tra attori con bilanci solidi.
  • Gli sviluppi sul mercato delle tesorerie in Bitcoin influiranno sui costi di finanziamento e sulle valutazioni delle società italiane ed europee interessate a strategie in criptovalute, richiedendo maggiore attenzione da parte degli analisti e dei gestori patrimoniali.


Author: Tony
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