Goldman Sachs, Wells Fargo e Morgan Stanley puntano sulla tokenizzazione come leva di crescita, non come minaccia
- 17 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Wells Fargo sta già processando pagamenti transfrontalieri mediante depositi tokenizzati, con fondi che arrivano sui conti beneficiari in due minuti o meno, offrendo tempi di regolamento nettamente ridotti rispetto alle pratiche tradizionali.
Michael Santomassimo ha dichiarato:
“Questo è in produzione, tra l’altro, e finora il volume è ridotto.”
Secondo Santomassimo, la vera opportunità per Wells Fargo potrebbe essere di natura geografica: a differenza di alcuni concorrenti globali, la banca non dispone di una vasta rete di filiali internazionali, e i depositi tokenizzati potrebbero consentirle di acquisire più commissioni sui pagamenti transfrontalieri senza investire nella costruzione di una rete fisica.
La banca individua inoltre ulteriori impieghi per la tecnologia, tra cui i titoli tokenizzati, i beni reali tokenizzati e il trading di criptovalute per la clientela wealth. Santomassimo non ha fornito tempistiche su quando questi servizi potrebbero essere resi disponibili.
Contesto tecnologico e operativo
La tokenizzazione consiste nella rappresentazione digitale di un asset su una infrastruttura di registro distribuito, che può ridurre i tempi di regolamento e semplificare il passaggio di proprietà. Questo approccio può diminuire la dipendenza dalle relazioni di corrispondenza bancaria tradizionali e abbattere alcune barriere operative per i trasferimenti internazionali.
La prospettiva di Morgan Stanley
Per Morgan Stanley l’attenzione è meno sul semplice trasferimento di denaro e più sulle conseguenze dell’accelerazione nella mobilità degli asset: la possibilità di muovere investimenti con minori ritardi modifica dinamiche di liquidità e temporizzazione delle consulenze.
Sharon Yeshaya ha dichiarato:
“Il mondo tokenizzato significa che è più veloce e più facile spostare gli asset e avrete bisogno di consulenza.”
Yeshaya ha sottolineato come Morgan Stanley stia investendo nelle capacità digitali sia nell’area wealth management sia in quella dei titoli istituzionali. Non è stato annunciato alcun prodotto nuovo; la tokenizzazione è stata indicata come un’ulteriore opportunità da esplorare.
Rischi regolamentari e considerazioni per il mercato italiano
L’adozione su larga scala di soluzioni tokenizzate richiederà standard operativi, regole di vigilanza e adeguamenti normativi. Autorità come la Banca d’Italia e la Commissione Europea avranno un ruolo chiave nel definire requisiti di trasparenza, custodia e gestione del rischio di controparte, oltre a stabilire pratiche per la protezione dei risparmiatori.
Per gli operatori italiani la tokenizzazione presenta sia opportunità competitive — ad esempio nel fornire servizi di regolamento istantaneo e nuovi strumenti di investimento tokenizzati — sia sfide, tra cui investimenti in tecnologia, governance dei dati e gestione della sicurezza informatica.
Nel complesso, la capacità di offrire velocità nelle transazioni potrebbe diventare un fattore distintivo per le banche che non possono o non vogliono espandere rapidamente la propria presenza fisica all’estero, permettendo loro di competere su servizi e piattaforme digitali.
In sintesi
- La diffusione dei depositi tokenizzati può comprimere i tempi di regolamento, riducendo il capitale bloccato nelle transazioni e migliorando l’efficienza della tesoreria per imprese e banche italiane.
- Per gli investitori, la tokenizzazione apre la strada a nuove forme di liquidità e a strumenti frazionabili; ciò richiede però maggiore attenzione alla custodia digitale e alla valutazione del rischio tecnologico.
- Le banche italiane potrebbero sfruttare piattaforme tokenizzate per offrire servizi transfrontalieri senza una grande rete fisica, ma dovranno investire in infrastrutture digitali e adeguamenti normativi per competere efficacemente.