Acquisti su De’ Longhi, Akros e Intermonte spingono al rialzo il prezzo obiettivo
- 16 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
De’Longhi avanza in Borsa dopo l’annuncio dell’acquisizione di una porzione aggiuntiva della divisione Professional e le revisioni al rialzo dei target da parte di alcuni broker.
L’operazione prevede l’acquisto dell’intera partecipazione detenuta da DLI Limited nella divisione Professional, portando la quota di De’Longhi dal 61,56% all’88,02% con un esborso complessivo in contanti pari a circa 662,5 milioni di euro.
Revisioni degli analisti: Banca Akros
Banca Akros ha dichiarato:
“Ci aspettiamo un altro trimestre in crescita, trainato ancora una volta dal segmento Professional, per il quale prevediamo una crescita a doppia cifra (+14%).”
Gli analisti di Banca Akros hanno alzato il target price da 50 a 54 euro, basando la decisione sulla previsione che la divisione Professional possa generare oltre 600 milioni di euro di ricavi nel 2026, con una crescita stimata intorno al 14% nella seconda metà dello stesso anno.
Secondo la banca, il segmento del caffè destinato ai consumatori finali (B2C) dovrebbe invece registrare una crescita modesta, mentre la crescita risulterebbe diffusa su tutte le aree geografiche.
Akros evidenzia inoltre che la redditività della divisione Professional, con un margine ebitda atteso intorno al 30%, dovrebbe generare un effetto leva operativo favorevole e contribuire all’aumento dell’utile per azione.
La banca indica che l’indebitamento finanziario netto rifletterà la normale dinamica del capitale circolante, al netto dell’impatto del programma di riacquisto di azioni proprie, e ha rivisto al rialzo le stime sull’utile per azione, giustificando il mantenimento della raccomandazione Buy.
Akros ha inoltre valutato l’operazione includendo l’impatto sull’asset valuation: il corrispettivo pagato per la quota aggiuntiva è stato pari a 662,5 milioni di euro, dei quali gli analisti stimano che circa 500 milioni siano finanziati tramite debito, ovvero circa 250 milioni al netto di alcune linee in scadenza nel prossimo anno.
Gli azionisti di minoranza rimarranno nel capitale della divisione Professional e avranno il diritto di optare, alternativamente, per la quotazione in Borsa della divisione a partire da marzo 2028 oppure per lo scorporo societario a partire da marzo 2029.
Nel proprio modello di valutazione, gli analisti hanno applicato un multiplo pari a 15 volte l’ebitda, segnalando che tale multiplo è leggermente più favorevole rispetto al precedente riferimento di 13,7 volte calcolato sui dodici mesi precedenti, una lettura che porta Akros a giudicare positivamente l’operazione.
Posizione di Intermonte
Intermonte ha confermato la raccomandazione Outperform e ha incrementato il target price da 46 a 51 euro, sostenendo che la revisione riflette il ruolo sempre più rilevante e il valore strategico della divisione Professional nel gruppo.
Gli analisti di Intermonte sottolineano che l’acquisizione del 26,46% aggiuntivo a un multiplo Ev/ebitda di 13,7 volte sugli ultimi dodici mesi rappresenta una interessante opportunità di allocazione di capitale e contribuisce a rafforzare l’esposizione del gruppo verso la sua attività più rapida e profittevole, mantenendo al contempo una solida posizione di cassa netta.
Nel confronto di settore, i competitor attivi nei segmenti professional e consumer, come Breville, SharkNinja e Rational, trattano a multipli medi intorno a 15,6 volte l’EV/ebitda stimato per il 2027, fornendo un riferimento competitivo per la valutazione della divisione.
Impatto finanziario e prospettive operative
Gli analisti prevedono che l’operazione avrà un impatto limitato sul profilo finanziario complessivo del gruppo nel medio periodo, ipotizzando che il costo del debito relativo al finanziamento sia bilanciato dal rendimento della liquidità impiegata nell’investimento.
Sulla base delle stime aggiornate, Akros indica un possibile incremento del 9% dell’utile per azione per il 2027 e il 2028, dopo aver incluso il corrispettivo dell’operazione nelle previsioni dei flussi di cassa e aggiornato le stime relative alle quote di minoranza.
Il gruppo ha scelto una strategia che mira a consolidare la proprietà della divisione a più elevata crescita e marginalità, una mossa che può migliorare la visibilità sui risultati futuri ma richiede una gestione attenta del debito e delle priorità di investimento.
Contesto strategico e riflessi sul mercato italiano
Per gli investitori italiani, l’operazione segnala la volontà di De’Longhi di concentrare risorse sulle attività più remunerative, rafforzando la posizione competitiva nel segmento professionale del caffè, dove margini e tassi di crescita sono superiori rispetto al B2C.
Nei prossimi trimestri sarà importante monitorare l’andamento del capitale circolante, l’utilizzo del debito contratto per l’acquisizione e l’evoluzione dei programmi di buy-back, elementi che influenzeranno la capacità del gruppo di mantenere una solida struttura patrimoniale pur sostenendo la crescita.
Dal punto di vista macroeconomico, un consolidamento della divisione Professional può rendere De’Longhi più resiliente in scenari di variazione della domanda consumer, grazie a ricavi ricorrenti e contratti con clienti professionali che spesso offrono visibilità più stabile sui flussi.
Considerazioni per gli azionisti
Gli azionisti dovranno valutare come la maggiore esposizione al segmento Professional si tradurrà in termini di ritorno sul capitale investito e sull’eventuale assorbimento di debito. La possibilità per i soci di minoranza di scegliere tra quotazione o scorporo nei prossimi anni rappresenta inoltre una variabile chiave per la valorizzazione della divisione.
Nel complesso, la mossa è percepita positivamente dagli analisti, che premiano il riallineamento verso attività a più alta marginalità; tuttavia, la sostenibilità del vantaggio competitivo dipenderà dall’esecuzione operativa e dalla capacità di integrare ulteriormente la divisione acquisita.
In sintesi
- Il rafforzamento della divisione Professional aumenta la componente a più alta marginalità del gruppo, migliorando potenzialmente la qualità degli utili ma richiedendo una gestione prudente del debito contratto per l’acquisizione.
- L’incremento dei target da parte di broker come Banca Akros e Intermonte riflette aspettative di maggiore crescita e potenziali riallineamenti nei multipli di valutazione rispetto ai peer internazionali.
- Per gli investitori italiani, la transazione evidenzia un tema di riallocazione del capitale verso business più resilienti; l’attenzione futura dovrà concentrarsi su flussi di cassa operativi, politiche di buy-back e tempistiche relative a eventuali operazioni di mercato sulle quote di minoranza.