FAE Technology punta a una nuova scala industriale con SuperFAE, Solutions e Space

FAE Technology — in foto, il CEO Gianmarco Lanza — accelera sul proprio percorso di crescita puntando su maggiore capacità produttiva, nuove competenze tecnologiche e acquisizioni. In occasione della conferenza organizzata da Alantra a Milano, il management del gruppo ha illustrato le prospettive di sviluppo a oltre 35 investitori, appartenenti a più di 30 case di investimento italiane e internazionali, delineando una strategia che potrebbe portare la società verso una nuova dimensione industriale nei prossimi tre anni.

Tra i principali motori individuati figurano il nuovo polo produttivo SuperFAE, le divisioni Solutions e Space, l’espansione nelle attività a maggiore valore aggiunto e una strategia di M&A finalizzata a rafforzare competenze e diversificazione della clientela.

Ricavi pro forma in crescita del 33% nel primo semestre

Nel primo semestre 2026, FAE Technology ha registrato ricavi pro forma per 43,5 milioni di euro, in aumento del 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’EBITDA ha raggiunto 3,5 milioni di euro, con una crescita del 63%, mentre la marginalità si è attestata al 7,4%.

Per la seconda metà dell’anno, le stime riportate da Alantra indicano ricavi pari a 48,6 milioni di euro ed EBITDA di 5,4 milioni, con un margine dell’11,9% sul valore della produzione.

Il management prevede volumi sostanzialmente stabili rispetto alla prima parte dell’anno, ma accompagnati da un miglioramento della redditività.

Quattro divisioni per ampliare l’offerta tecnologica

La struttura del gruppo si articola oggi in quattro principali aree: Industrial Services, Engineering, Space e Solutions.

Industrial Services concentra le competenze produttive, mentre Engineering offre servizi di sviluppo specializzato. Space presidia le tecnologie spaziali avanzate e le applicazioni legate alla microgravità.

Particolare attenzione è riservata a Solutions, la divisione più recente, che amplia il posizionamento di FAE Technology nei sistemi elettronici integrati proprietari, nel software e nell’Intelligenza Artificiale applicata ai dispositivi periferici.

Il contributo più significativo di questa area alla crescita è atteso a partire dal 2027. L’ingresso di figure manageriali provenienti da SECO dovrebbe contribuire ad accelerare lo sviluppo delle nuove soluzioni e il rafforzamento delle competenze.

Kayser Space punta a contratti di dimensioni maggiori

Anche Kayser Space rappresenta una delle aree sulle quali il gruppo intende costruire la prossima fase di crescita.

L’obiettivo è aumentare progressivamente la dimensione dei contratti, sfruttando le capacità produttive e industriali dell’intero gruppo per partecipare a programmi più complessi.

Tra le opportunità individuate figurano anche i sistemi di lancio, segmento nel quale il management vede possibili occasioni di sviluppo in relazione a operatori come Avio.

L’integrazione tra competenze spaziali, capacità industriali e servizi di engineering potrebbe quindi consentire a FAE Technology di competere su progetti caratterizzati da maggiore complessità e valore.

SuperFAE operativo dal primo trimestre 2027

Uno dei pilastri del piano industriale sarà SuperFAE, il nuovo polo produttivo la cui entrata in funzione è prevista nel primo trimestre del 2027.

Secondo le indicazioni riportate da Alantra, la nuova struttura potrebbe mettere FAE Technology nelle condizioni di sostenere almeno 100 milioni di euro di ricavi aggiuntivi nella divisione Industrial Services.

L’incremento della capacità produttiva rappresenta una leva importante per accompagnare la crescita organica del gruppo e gestire programmi di dimensioni maggiori.

La nuova infrastruttura sarà inoltre complementare allo sviluppo delle divisioni tecnologiche e alla strategia di ampliamento del portafoglio clienti.

Acquisizioni per rafforzare dimensioni e competenze

Accanto alla crescita organica, FAE Technology intende proseguire anche attraverso operazioni di acquisizione.

La strategia punta ad aumentare la scala del gruppo, integrare nuove competenze tecnologiche e ridurre la dipendenza dai singoli clienti.

La combinazione tra sviluppo interno e possibili operazioni straordinarie potrebbe portare FAE Technology verso 200 milioni di euro di ricavi, con un margine EBITDA tra il 13% e il 15% nell’arco dei prossimi tre anni.

Un altro obiettivo riguarda la diversificazione della base clienti: l’incidenza del principale cliente dovrebbe scendere dal 35% al 25% già nel 2027.

Alantra vede ulteriore spazio per la crescita

Le previsioni operative di Alantra per il 2028, che non comprendono eventuali acquisizioni future, indicano ricavi pari a 126,6 milioni di euro ed EBITDA di 13,4 milioni.

Secondo l’analisi, la struttura finanziaria del gruppo lascia spazio anche a nuove operazioni di crescita esterna. Per il 2026 viene infatti previsto un rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA pari a 0,6 volte.

In uno scenario con una leva compresa tra 2 e 2,5 volte, Alantra stima una capacità aggiuntiva di indebitamento compresa tra 12 e 17 milioni di euro, che potrebbe essere utilizzata anche per sostenere nuove acquisizioni.

La prossima fase di FAE Technology sarà quindi legata alla capacità di coordinare crescita organica, aumento della capacità industriale, nuove soluzioni tecnologiche e M&A, facendo leva su SuperFAE, Space e Solutions per raggiungere una dimensione sensibilmente superiore rispetto a quella attuale.