Italo amplia la rete intermodale con Itabus e collega Cortina, Courmayeur, Aosta e Parma all’Alta Velocità

Italo rafforza la propria strategia di intermodalità con nuovi collegamenti integrati tra treno e Itabus, ampliando il network in vista della stagione invernale. Le nuove connessioni interessano Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Aosta e Parma, con l’obiettivo di collegare destinazioni turistiche e importanti aree produttive alla rete dell’Alta Velocità attraverso un unico acquisto.

Il modello prevede infatti un solo titolo di viaggio valido per il percorso ferroviario Italo e per il successivo collegamento in autobus, con coincidenze organizzate nelle principali stazioni di interscambio.

Due servizi intermodali per raggiungere Cortina d’Ampezzo

Per la stagione dedicata allo sci e al turismo invernale, Italo introduce due servizi intermodali verso Cortina d’Ampezzo.

I passeggeri potranno partire da città come Roma, Firenze, Bologna, Vicenza, Verona, Brescia e Milano utilizzando il treno Italo fino alla stazione di Mestre. Da qui sarà disponibile un Itabus dedicato che proseguirà verso le località dolomitiche.

Il servizio prevede fermate a Longarone, Tai di Cadore, San Vito di Cadore e infine Cortina d’Ampezzo.

L’integrazione consente così di utilizzare treno e autobus attraverso una sola operazione di acquisto, semplificando il collegamento tra le principali città servite dall’Alta Velocità e una delle destinazioni turistiche più frequentate della stagione invernale.

Aosta e Courmayeur collegate passando da Torino

Una struttura analoga è stata sviluppata per Aosta e Courmayeur.

In questo caso il punto di interscambio sarà Torino Porta Susa, dove i viaggiatori potranno passare dal servizio ferroviario Italo al bus collegato alla tratta finale verso la Valle d’Aosta.

Le destinazioni saranno raggiungibili dalle principali città italiane, tra cui Napoli, Roma, Firenze, Bologna e Milano.

Il programma prevede due collegamenti giornalieri, uno di andata e uno di ritorno, con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle località montane durante il periodo di maggiore domanda turistica.

Parma entra nel network AV attraverso Reggio Emilia

Un capitolo specifico della nuova espansione riguarda Parma, che Italo punta a integrare più strettamente nella propria rete ferroviaria ad Alta Velocità.

Il collegamento sarà realizzato attraverso la stazione di Reggio Emilia AV Mediopadana, raggiungibile da Parma tramite Itabus.

Anche in questo caso il passeggero potrà acquistare in un’unica soluzione il viaggio in autobus e quello in treno, ottenendo così una connessione diretta con il network AV.

Sono previsti 12 servizi quotidiani, di cui sei di andata e sei di ritorno, che consentiranno di collegare Parma con grandi centri come Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Salerno.

Per Italo, il nuovo servizio punta a valorizzare sia il ruolo produttivo sia quello turistico della città emiliana, avvicinando il territorio ai collegamenti ferroviari ad alta velocità.

Dora Bonadies: l’intermodalità è il futuro dei trasporti

Dora Bonadies, Responsabile Network & Market Development di Italo, ha commentato: “Continuiamo ad investire sull’intermodalità perché crediamo che questo sia il futuro dei trasporti. Offriamo connessioni treno e bus da tutta Italia, servendo mete turistiche, grandi aree produttive, centri industriali e luoghi di interesse. Queste nuove località come Parma, Aosta, Courmayeur e Cortina sono il frutto di un lavoro costante sul territorio, dove andiamo a soddisfare la domanda di trasporto ancora inespressa”.

Secondo Italo, le nuove connessioni con Parma, Aosta, Courmayeur e Cortina d’Ampezzo nascono proprio dal lavoro di analisi della domanda locale e dalla volontà di intercettare esigenze di mobilità ancora non pienamente soddisfatte.

Un network più capillare senza nuove fermate ferroviarie

Il modello intermodale permette a Italo di ampliare la copertura territoriale facendo leva sulle stazioni dell’Alta Velocità già servite e integrandole con collegamenti su gomma.

La rete con Itabus diventa quindi uno strumento per raggiungere località che non dispongono di una connessione diretta con i treni AV, offrendo allo stesso tempo un’esperienza di viaggio organizzata attraverso un’unica transazione.

Con l’avvio dei nuovi servizi, il gruppo rafforza così una strategia orientata a una mobilità più integrata, capace di mettere in relazione infrastrutture ferroviarie, trasporto su strada e domanda turistica e produttiva dei territori.