Ig Group acquista la quota di maggioranza nella piattaforma australiana Independent Reserve per 72 milioni di dollari

IG Group, piattaforma di trading online, ha acquisito una partecipazione di maggioranza nell’exchange australiano di criptovalute Independent Reserve per 109,6 milioni di dollari australiani (72,4 milioni di dollari statunitensi).

L’operazione, secondo quanto dichiarato dall’azienda, è finalizzata a rafforzare la presenza di IG nei mercati delle criptovalute in rapida crescita nella regione Asia-Pacifico, integrando le recenti iniziative nel settore crypto lanciate nel Regno Unito e negli Stati Uniti.

Independent Reserve rappresenta una delle piattaforme crittografiche più longeve e regolamentate in Australia, come sottolineato da Matt Macklin, amministratore delegato di IG per l’Asia Pacifico e il Medio Oriente. La piattaforma consente inoltre la negoziazione di 34 criptovalute nei mercati australiano e singaporiano.

Inizialmente IG acquisirà il 70% della società, mantenendo l’opzione di acquistare il restante 30% in base ai risultati futuri. L’accordo, soggetto all’approvazione degli enti regolatori, dovrebbe concludersi all’inizio del 2026 per un valore complessivo di 178 milioni di dollari australiani (117,6 milioni di dollari statunitensi).

Adrian Przelozny, CEO di Independent Reserve, ha commentato che questa operazione garantisce alla piattaforma una base più ampia per espandersi, mantenendo però salda la sua missione di offrire un trading sicuro e regolamentato.

L’acquisizione colma una lacuna in termini di offerta di prodotti regionali per IG, fornendo un accesso immediato ai mercati australiano e singaporiano.

Per l’anno fiscale terminato a giugno 2025, Independent Reserve ha registrato ricavi per 23,3 milioni di dollari, segnalando un incremento dell’88% rispetto all’anno precedente. Anche gli utenti attivi mensili sono cresciuti del 60%, arrivando a circa 11.600, mentre gli asset in custodia ammontano a 1,12 miliardi di dollari distribuiti su 129.400 conti finanziati.

IG Group prevede che l’operazione contribuirà positivamente agli utili a partire dall’anno fiscale 2027. Nel corso della seduta odierna, il titolo ha registrato una flessione dell’1,8%.