Pozzi Milano cresce con Mascagni Casa e accelera sulla costruzione di un polo italiano del tableware
- 9 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Pozzi Milano chiude il primo semestre 2026 con una crescita dei ricavi sostenuta dall’integrazione di Mascagni Casa, mentre la redditività risente dell’aumento dei costi di trasporto, logistica e personale. I ricavi hanno raggiunto 11,7 milioni di euro, in progresso di circa il 16% rispetto ai 10 milioni del primo semestre 2025, mentre il valore della produzione è salito a 12 milioni di euro, con un incremento del 14,4%.
Il semestre rappresenta una fase di transizione per il gruppo, impegnato nell’integrazione delle attività acquisite e nella costruzione di una piattaforma più ampia nel tableware e nell’home décor. Nel secondo semestre il perimetro è stato ulteriormente rafforzato con il closing del ramo d’azienda ex Unitable di Thun e con l’acquisizione del 100% di IVV Italia e Forma Italia.
Mascagni Casa sostiene la crescita dei ricavi
L’integrazione di Mascagni Casa ha rappresentato uno dei principali fattori di crescita del primo semestre.
L’ampliamento del perimetro ha consentito a Pozzi Milano di aumentare i ricavi e di rafforzare l’offerta nel segmento casa, ma ha richiesto contemporaneamente un lavoro di integrazione operativa e organizzativa.
La società sta infatti sviluppando sinergie tra i diversi marchi, con particolare attenzione alla supply chain, alla logistica e alle attività commerciali.
Questo percorso proseguirà anche nel secondo semestre, quando il contributo delle nuove realtà entrate nel gruppo dovrebbe assumere maggiore rilevanza.
Marginalità sotto pressione per costi e logistica
Alla crescita del fatturato si contrappone una riduzione significativa della redditività.
L’EBITDA del semestre si è attestato a 0,5 milioni di euro, rispetto a 1,1 milioni nello stesso periodo del 2025, mentre l’EBITDA margin è sceso dal 10,2% al 4%.
L’EBIT si è attestato a 0,3 milioni di euro, contro gli 0,9 milioni dell’anno precedente, mentre il risultato netto di periodo è stato pari a 0,03 milioni.
Secondo la società, la contrazione della marginalità riflette soprattutto il maggiore peso dei costi per servizi, della logistica e del personale, in un contesto operativo ancora complesso.
Diego Toscani punta su un polo italiano del tableware
Diego Toscani, Presidente di Pozzi Milano, ha indicato il primo semestre come una fase importante nel percorso di trasformazione del gruppo.
L’integrazione di Mascagni Casa, insieme alle successive operazioni su Unitable, IVV Italia e Forma Italia, punta infatti a creare un polo italiano di riferimento nel tableware, basato su un portafoglio di marchi più ampio e complementare.
La crescita dei ricavi viene considerata dalla società una conferma della solidità del modello di sviluppo, mentre la pressione sulla marginalità viene collegata principalmente alla fase di integrazione e al contesto di mercato.
Pozzi Milano guarda ora al secondo semestre, tradizionalmente più rilevante per il settore anche per l’incidenza della stagione natalizia.
Supply chain rafforzata in vista della stagione natalizia
Fabio Sanzogni, Amministratore Delegato di Pozzi Milano, ha sottolineato il lavoro svolto sull’integrazione operativa di Mascagni Casa e sul rafforzamento della supply chain.
Durante il semestre il gruppo ha anticipato alcuni approvvigionamenti con l’obiettivo di mitigare gli effetti dei nuovi dazi antidumping sulle importazioni di prodotti in ceramica e porcellana provenienti dalla Cina.
Questa scelta ha comportato un assorbimento temporaneo di capitale circolante, ma ha consentito alla società di arrivare alla stagione natalizia con livelli di magazzino considerati adeguati.
La nuova struttura finanziaria a medio-lungo termine dovrebbe inoltre permettere al gruppo di sviluppare con maggiore disciplina le sinergie operative e commerciali legate alle società acquisite.
Nuovi marchi e sinergie al centro della seconda parte dell’anno
La strategia di Pozzi Milano entra ora in una fase nella quale l’integrazione delle acquisizioni diventa prioritaria.
La società dovrà valorizzare un portafoglio che comprende realtà con competenze e posizionamenti complementari, lavorando su commerciale, logistica, approvvigionamenti e gestione dei marchi.
Il contesto resta però caratterizzato da elementi di incertezza, tra tensioni geopolitiche, pressione inflattiva e nuovi dazi europei sulle importazioni dalla Cina.
In questo scenario, Pozzi Milano punta a utilizzare la maggiore scala raggiunta per costruire una piattaforma più strutturata nel settore del tableware e dell’home décor.
Accordo tra Forma Italia e Promotica
Il gruppo ha inoltre approvato un nuovo accordo quadro di fornitura tra la controllata Forma Italia e Promotica.
L’intesa ha un valore massimo di 7 milioni di euro su un periodo di 12 mesi e rappresenta un ulteriore elemento nello sviluppo delle relazioni commerciali all’interno del nuovo perimetro.
Per Pozzi Milano, la fase successiva sarà quindi focalizzata sulla trasformazione della crescita dimensionale in maggiore efficienza operativa e sul recupero della marginalità, facendo leva sulle integrazioni completate e sul contributo atteso delle nuove società.