Taurus individua tre ostacoli tecnici per le banche che vogliono adottare la rete blockchain di Swift

HSBC e Standard Chartered hanno completato ad agosto la prima transazione interbancaria live utilizzando il ledger di Swift, segnando un passo concreto verso pagamenti transfrontalieri più rapidi.

Successivamente DBS e Citi hanno effettuato un pagamento in dollari tra banche durante il fine settimana che si è regolato in pochi minuti, anziché richiedere fino a due giorni lavorativi.

Brahimi ha affermato che la tecnologia aggiuntiva richiesta non rappresenta necessariamente un ostacolo insormontabile per le banche che già emettono o gestiscono asset digitali e non pensa che questo impedirà a Swift di mantenere un ruolo dominante nel settore.

Ha inoltre spiegato che la necessità di infrastrutture complementari non deve essere interpretata come una debolezza del progetto: il ledger è ancora in una fase iniziale, ma offre alle banche la possibilità di scegliere tra i canali di pagamento tradizionali e depositi tokenizzati che possono muoversi 24 ore su 24.

Brahimi ha dichiarato:

“Ritengo sia una mossa positiva. Offre la scelta.”

Ad agosto anche Taurus ha annunciato l’integrazione con Swift. Secondo Brahimi, la società fornisce attraverso una singola piattaforma i tre strati necessari: un permissioned ledger, strumenti di wallet-management e software per la tokenizzazione e gli smart contract.

In pratica, alcune aziende consentono alle banche di ottenere tutte le funzionalità richieste da un unico fornitore, mentre altri concorrenti potrebbero imporre l’uso di più vendor per coprire tutte le necessità.

Questa complessità infrastrutturale è anche la ragione per cui i depositi tokenizzati restano per ora un prodotto prevalentemente istituzionale: le banche adottano sistemi interni di depositi tokenizzati da tempo, ma lo spostamento di fondi tra diverse istituzioni richiede standard condivisi e sistemi compatibili su entrambe le estremità.

Contesto tecnologico e operativo

Il progetto di Swift mira a integrare la liquidità esistente con strumenti tokenizzati, permettendo regolamenti praticamente in tempo reale e riducendo la dipendenza da orari lavorativi e da processi di corrispondenza bancaria tradizionali. Tuttavia, per sfruttare appieno questi vantaggi sono necessari elementi come standard di messaggistica uniformi, interoperabilità tra ledger permissioned e robuste soluzioni di custodia.

Dal punto di vista operativo, le banche devono valutare costi di integrazione, aggiornamenti dei sistemi di compliance per AML e KYC, e la governance dei nuovi flussi di liquidità. La migrazione verso depositi tokenizzati implica anche una revisione dei processi di gestione della liquidità intraday e delle relazioni con i fornitori tecnologici.

Implicazioni regolamentari e di mercato

Le autorità di vigilanza europee e le banche centrali stanno osservando con attenzione queste evoluzioni: l’introduzione diffusa di depositi tokenizzati solleva questioni normative su trasparenza, responsabilità e stabilità finanziaria. In particolare, gli schemi che coinvolgono più fornitori richiedono normative chiare per prevenire frammentazioni e rischi operativi.

Per gli operatori italiani, l’adozione di soluzioni compatibili con il ledger di Swift potrebbe accelerare i tempi di regolamento nelle transazioni internazionali e ridurre costi di corrispondenza, ma comporterà anche investimenti iniziali in tecnologia e adeguamenti di compliance.

Scenari per banche e investitori

Lo sviluppo di infrastrutture che permettono l’uso congiunto di canali tradizionali e tokenizzati apre opportunità per servizi cash management più efficienti e nuovi prodotti finanziari istituzionali. Le banche che implementeranno integrazioni solide e interoperabili potrebbero offrire clienti corporate vantaggi competitivi nei pagamenti internazionali.

Dal punto di vista degli investimenti, la domanda di servizi di integrazione e sicurezza digitale può sostenere la crescita di fornitori tecnologici e fintech specializzate, mentre gli investitori istituzionali dovranno monitorare la capacità delle banche di convertire questi miglioramenti operativi in efficienze di costo e nuovi ricavi.

Infine, il rapporto tra soluzioni private tokenizzate e possibili iniziative pubbliche come valute digitali della banca centrale (CBDC) resterà un elemento chiave: l’interazione tra soggetti privati e infrastrutture pubbliche determinerà in gran parte il futuro panorama dei pagamenti digitali transfrontalieri.

In sintesi

  • Il progressivo impiego del ledger di Swift può ridurre i tempi e i costi dei pagamenti internazionali, ma richiede investimenti significativi in integrazione e compliance da parte delle banche.
  • Per gli investitori, le aziende tecnologiche che offrono piattaforme integrate di tokenizzazione e gestione wallet possono rappresentare opportunità interessanti, data la crescente domanda di soluzioni end-to-end.
  • Per il sistema finanziario italiano, l’adozione diffusa comporterà benefici in termini di efficienza per le aziende esportatrici, pur aumentando l’importanza di standard comuni e supervisione regolamentare a livello europeo.


Author: Tony
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