Il salone di Genova si chiude in grande stile: oltre 138mila visitatori
- 6 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Piero Formenti, presidente di Confindustria nautica, ha annunciato:
“Il Salone nautico internazionale di Genova, edizione numero 66, ha chiuso con oltre 138mila visitatori, in aumento dell’11,2% rispetto all’edizione dello scorso anno.”
Piero Formenti ha aggiunto:
“Confrontando il risultato con le passate edizioni dei boat show di Fort Lauderdale e di Dusseldorf, che sono i nostri competitor, quest’anno possiamo già dire di essere il primo salone nautico al mondo. Adesso dobbiamo mantenere questo primato, che è la cosa più difficile. Lo spostamento della data ad ottobre è stato utile e lo abbiamo fatto perché ce lo hanno chiesto le imprese.”
La programmazione del Salone in ottobre ha inciso sulla capacità di posizionamento internazionale della manifestazione, evitando la sovrapposizione con altri appuntamenti chiave e facilitando la partecipazione sia di operatori stranieri sia di espositori italiani. Mantenere questo calendario richiederà però continui sforzi organizzativi e una stretta collaborazione tra organizzatori e imprese.
Piero Formenti ha spiegato:
“I riscontri positivi arrivano dagli operatori di tutti i comparti: dalla piccola nautica alla vela, fino ai superyacht, dove sono stati conclusi e siglati contratti decisivi avviati nelle tappe di Cannes e Montecarlo. E anche questo conferma la bontà della scelta strategica delle nostre date. Segnali eccellenti giungono anche dal settore accessori e componentistica.”
La citazione evidenzia come il Salone non sia solo una vetrina espositiva, ma anche un luogo di negoziazione dove si finalizzano contratti e si consolidano relazioni commerciali. Questo produce effetti a catena per la filiera: cantieri, fornitori di componentistica e servizi di refitting possono vedere accelerare ordini e commesse.
Piero Formenti ha proseguito:
“Per il futuro, e verso l’edizione 2027, già fissata dal 30 settembre al 5 ottobre, lavoreremo per perfezionare l’integrazione con le nuove strutture del waterfront di Levante, dal Palasport all’area dove si trovava la tensostruttura, la cui rimozione ha regalato una continuità visiva unica sul mare. C’è, inoltre, un impegno forte, da parte della sindaca Silvia Salis e delle partecipate, per la manutenzione delle infrastrutture. La vera svolta all’orizzonte sarà la nuova darsena pensata da Renzo Piano, nell’ambito della nuova diga foranea: accoglierà barche fino a 100-120 metri, creando un polo di refitting e di offerta nautica senza eguali al mondo.”
L’annuncio sull’ampliamento delle infrastrutture portuali indica una strategia di lungo periodo per trasformare Genova in un hub mondiale per yacht di grandi dimensioni. Investimenti di questo tipo possono attrarre capitale estero, favorire l’insediamento di aziende specializzate nel refitting e generare ricadute positive per subfornitori e servizi legati al turismo nautico.
Marina Stella, direttore generale di Confindustria nautica, ha spiegato:
“Durante i sei giorni della manifestazione sono state eseguite più di 4.600 prove in mare, sono stati organizzati 90 dibattiti istituzionali e non solo, sono state esposte 215 novità.”
I numeri sulle prove in mare e sulle novità tecnologiche sono indicatori utili per valutare l’innovazione introdotta dal settore e il potenziale pipeline di ordini. Le prove in mare facilitano le decisioni d’acquisto e possono tradursi in contratti nel breve termine, con benefici immediati per cantieri e fornitori.
Silvia Salis ha dichiarato:
“È stato un grande successo: Genova si è messa completamente al servizio del Salone nautico; lo abbiamo fatto programmando, per mesi, quello che è diventato un evento di successo e molto ben organizzato.”
Alessio Piana, assessore allo Sviluppo economico della Regione Liguria, ha chiosato:
“Il salone non finisce oggi: il lavoro continuerà, non solo nelle future edizioni ma anche nella importante attività di promozione della nostra terra e delle nostre eccellenze.”
Il coinvolgimento delle istituzioni locali è cruciale per consolidare l’effetto moltiplicatore dell’evento: dalla logistica alla promozione territoriale, passando per la manutenzione delle infrastrutture portuali. Per gli operatori significa affidabilità e prospettive di crescita; per il territorio, opportunità di sviluppo economico e occupazionale più durature.
In sintesi
- L’affermazione del Salone di Genova come punto di riferimento globale rafforza la domanda di servizi specializzati (refitting, componentistica), rendendo il territorio più interessante per investimenti industriali e infrastrutturali.
- La nuova darsena e il potenziamento del waterfront aumentano il valore strategico del porto, creando opportunità per operatori privati nel settore della manutenzione e per fondi interessati a progetti di rigenerazione costiera.
- La concentrazione di prove in mare e novità tecniche indica un solido flusso di innovazione: per gli investitori significa monitorare aziende con capacità di export e tecnologia applicata alla sostenibilità e all’efficienza.
- Per le PMI italiane della filiera, l’evento rappresenta un’occasione per accedere a mercati esteri e consolidare relazioni commerciali, ma richiede investimenti in qualità, certificazioni e capacità logistiche per sfruttare pienamente la domanda generata.