Perché i rapporti tra New Delhi e Mosca frenano l’accordo Ue-India
- 18 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
È passato poco più di mezzo anno da quando, a febbraio, l’intera Commissione Europea si era recata a New Delhi per celebrare il rilancio delle relazioni tra Unione Europea e India. Da quel momento, tuttavia, le tensioni a livello internazionale sono aumentate considerevolmente, al punto che ieri Bruxelles ha espresso al governo indiano preoccupazioni riguardo ai suoi rapporti con Mosca, evidenziando come possano influire negativamente sulle relazioni bilaterali. Attualmente, le due parti stanno affrontando negoziati complessi per un accordo commerciale.
Due questioni principali influenzano il rapporto tra UE e India: da un lato gli acquisti di petrolio russo da parte dell’India, nonostante le sanzioni imposte dall’Unione contro Mosca nel contesto della guerra in Ucraina; dall’altro, la partecipazione di militari indiani all’esercitazione militare russa “Zapad” attualmente in corso.
Kaja Kallas, l’Alta Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri, ha riconosciuto a Bruxelles:
«Esistono evidenti aree di disaccordo tra noi e l’India. Gli acquisti di petrolio russo costituiscono un ostacolo alla nostra cooperazione e al rafforzamento delle nostre relazioni».
Riguardo alla partecipazione indiana all’esercitazione russa, la signora Kallas ha aggiunto:
«È motivo di seria preoccupazione per noi. Si tratta di una decisione da parte di New Delhi che consideriamo con grande attenzione».
L’aspettativa era che l’India diventasse un nuovo alleato europeo strategico in Asia, ma finora questo obiettivo si sta rivelando molto complesso da raggiungere.
Nel corso della stessa conferenza stampa, il commissario europeo al Commercio, Maroš Šefčovič, ha fatto il punto sui negoziati bilaterali per un accordo di libero scambio. Il politico slovacco ha definito le trattative “molto difficili” e ha espresso delusione per la recente tornata negoziale:
«Speravo di poter registrare progressi più significativi».
Šefčovič ha ribadito l’obiettivo di raggiungere un’intesa che sia equilibrata e vantaggiosa per entrambe le parti, ma ha sottolineato che i negoziatori indiani sono notoriamente duri nei confronti delle concessioni:
«Il mercato indiano è tradizionalmente uno tra i più chiusi al mondo».
La partita commerciale tra UE e India
L’interesse a espandere i legami commerciali con l’India è strategico e giustificato. Attualmente, lo scambio di merci tra le due realtà vale circa 120 miliardi di euro all’anno. Nel Paese sono attive circa seimila aziende europee.
Šefčovič ha spiegato:
«Negli ultimi dieci anni, il volume degli scambi è cresciuto del 90%. L’Unione Europea è diventata il primo partner commerciale dell’India, superando Cina e Stati Uniti. Visti la dimensione e il potenziale dell’India, ci sono ampie possibilità di rafforzare le nostre filiere produttive congiunte».
Ciò indica come, nonostante le difficoltà politiche e le divergenze in certi ambiti, il legame economico tra UE e India continui a rappresentare un settore di grande interesse e prospettiva per entrambe le parti.