Air India, famiglie di vittime fanno causa a Boeing e Honeywell
- 18 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Un nuovo sviluppo interessa l’incidente dell’Air India con il deposito di una causa legale avviata dai familiari di quattro passeggeri deceduti nel disastro del Boeing 787 Dreamliner avvenuto lo scorso 12 giugno. L’incidente, che ha causato la morte di 260 persone, è stato probabilmente causato dalla chiusura involontaria degli interruttori del carburante. L’aereo, diretto a Londra, si è schiantato all’aeroporto indiano di Ahmedabad.
Nei giorni scorsi, presso il Tribunale del Delaware, è stata depositata una azione legale contro la società Boeing e la Honeywell. Quest’ultima è responsabile dei sensori per il controllo degli interruttori del carburante, che la Federal Aviation Administration (FAA) nel 2018 aveva raccomandato — ma non obbligato — di aggiornare con sistemi di blocco più avanzati per evitare attivazioni accidentali. La controversia riguarda diversi modelli di velivoli, tra cui il Boeing 787-8 e 787-9 Dreamliner. Secondo quanto indicato nel documento legale visionato da fonti informative, le famiglie delle vittime accusano le due aziende di essere state al corrente dei rischi senza aver preso misure adeguate per prevenirli.
Gli interruttori del carburante del Boeing 787-8 Dreamliner appartenente ad Air India non risultavano aggiornati al momento dell’incidente. Tuttavia, i registri di manutenzione esaminati dall’indagine preliminare condotta dall’Aircraft Accident Investigation Bureau (AAIB) a circa un mese dal sinistro, indicano che il modulo di controllo dell’acceleratore, che comprendeva tali interruttori, era stato sostituito nel 2019 e di nuovo nel 2023 sull’aereo coinvolto. Il rapporto ha anche evidenziato che tutte le direttive di aeronavigabilità e i bollettini di servizio erano stati rispettati sia per l’aereo che per i motori.
Nel caso del volo Air India 171, il rapporto preliminare dell’AAIB ha rilevato che l’interruttore era stato spostato dalla posizione “run” alla posizione “cut-off”, pregiudicando così la spinta dell’aereo pochi secondi dopo il decollo. Nel documento legale, si sostiene che le aziende coinvolte non abbiano avvisato le compagnie aeree della necessità di ispezionare e riparare questi interruttori, né abbiano fornito i componenti di ricambio essenziali per le riparazioni.
Le famiglie delle vittime, assistite dallo studio legale Lanier con sede in Texas, hanno dichiarato che Boeing e Honeywell sono rimaste “inerti”, limitandosi a una generica raccomandazione di ispezione. Il rapporto finale sull’incidente è previsto per il 2026.