OpenPayd accelera: nuove acquisizioni e obiettivo quotazione al Nasdaq entro fine anno e lancio negli Usa
- 3 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Negli ultimi mesi le società legate alle criptovalute hanno adottato strategie molto differenti per arrivare ai mercati pubblici: RedotPay, specializzata nei pagamenti con stablecoin, sta accelerando i preparativi per una quotazione negli Stati Uniti dopo aver completato un audit finanziario, mentre altre realtà preferiscono posticipare—tra queste la controllante di Kraken, Payward, che ha spostato la possibile IPO al secondo trimestre del 2027 o oltre.
OpenPayd ha intanto ampliato le proprie integrazioni tecnologiche: ha collegato la sua piattaforma alla Circle Payments Network per i pagamenti cross-border e si è unita alla rete pagamenti di Fireblocks, permettendo ad altri partecipanti di sfruttare la sua infrastruttura fiat.
Dimitrova ha dichiarato:
“Siamo una piattaforma infrastrutturale globale per il movimento moderno del denaro.”
Dimitrova ha aggiunto:
“Non esiste sul mercato pubblico un concorrente che oggi possa offrire la stessa combinazione di capacità su fiat e stablecoin che OpenPayd è in grado di fornire.”
Secondo la società, una quotazione aiuterebbe a finanziare l’espansione negli Stati Uniti, con l’obiettivo di avviare i servizi per i clienti americani entro aprile 2027.
Avvio negli Stati Uniti
Il piano per gli Stati Uniti si sta concretizzando: il mese scorso OpenPayd ha incorporato nel gruppo la società MSB USA Inc. portando sotto il proprio controllo le 43 licenze statali di money transmitter. Questa mossa semplifica la compliance locale e velocizza la capacità di offrire conti, servizi di cambio valuta e pagamenti domestici e internazionali.
La piattaforma mette a disposizione anche l’infrastruttura necessaria per la conversione tra valute tradizionali e stablecoin, una funzione sempre più richiesta dagli operatori che vogliono integrare flussi fiat e crypto nelle loro attività correnti.
Tra i clienti che oggi utilizzano l’infrastruttura di pagamento figurano operatori del settore come Kraken, il market maker B2C2 e la piattaforma di scambio OKX, segno di un posizionamento già rilevante nel segmento istituzionale.
OpenPayd ha registrato ricavi per 73 milioni di dollari nell’esercizio chiuso al 30 aprile 2026, in crescita rispetto ai 57 milioni dell’anno precedente; nello stesso periodo ha riportato un EBITDA di 13 milioni e una perdita netta di 2,8 milioni di dollari.
Contesto normativo e strategico
L’integrazione di licenze statali e partnership con reti di pagamenti è cruciale in un quadro regolamentare come quello statunitense, dove la detenzione di licenze di money transmitter riduce i tempi di go-to-market e i rischi di sanzioni amministrative. Sul piano strategico, la capacità di muovere denaro tra fiat e stablecoin pone OpenPayd in una posizione di possibile facilitatore per banche, fintech e broker che intendono offrire servizi ibridi.
Per gli investitori europei e italiani, la transizione verso infrastrutture che collegano i circuiti fiat a quelli delle criptovalute implica una serie di opportunità—dalla crescita delle soluzioni di pagamento cross-border alla nascita di nuovi servizi finanziari—ma anche rischi legati a normative ancora in evoluzione e a possibili pressioni competitive da parte di istituti tradizionali che digitalizzano i propri servizi.
Prospettive finanziarie e di mercato
I numeri mostrano una società in crescita dal punto di vista dei ricavi ma ancora in fase di consolidamento verso la redditività netta. Una quotazione negli Stati Uniti potrebbe fornire capitale per accelerare l’espansione commerciale e l’adeguamento tecnologico, ma esporrebbe l’azienda anche al giudizio degli investitori su metriche come la marginalità e la sostenibilità dei flussi di ricavo nel tempo.
Inoltre, la domanda degli utilizzatori istituzionali per soluzioni che semplificano il passaggio tra fiat e stablecoin potrebbe incrementare la valutazione del settore infrastrutturale, ponendo attenzione su partnership strategiche e standard di sicurezza operativa.
In sintesi
- La quotazione prevista di piattaforme come OpenPayd può accelerare la diffusione di infrastrutture che integrano fiat e stablecoin, aumentando la competitività delle soluzioni di pagamento cross-border per le imprese italiane.
- Per gli investitori, i ricavi in crescita accompagnati da perdite nette contenute segnalano opportunità di crescita ma richiedono attenzione alla capacità dell’azienda di trasformare il fatturato in profitti sostenibili post-IPO.
- La detenzione di licenze di money transmitter negli Stati Uniti riduce i rischi normativi e può velocizzare l’espansione, ma espone le società al controllo dei mercati di capitali e alla necessità di trasparenza finanziaria.
- Per il sistema finanziario italiano la diffusione di infrastrutture ibride potrebbe favorire la nascita di servizi fintech avanzati, stimolando investimenti in integrazione tecnologica e compliance regolamentare.