Vendite al dettaglio in ripresa ad agosto, ISTAT registra un aumento dello 0,3% in valore
- 2 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Le vendite al dettaglio in Italia tornano a crescere ad agosto 2026 dopo due mesi consecutivi di flessione. Secondo i dati diffusi dall’ISTAT, su base mensile l’incremento è stato dello 0,3% in valore e dello 0,1% in volume, con una dinamica sostenuta soprattutto dal comparto alimentare.
Il dato in valore risulta migliore rispetto alle attese, che indicavano una contrazione dello 0,1%, e segna un’inversione rispetto al calo dello 0,4% registrato nel mese precedente. Il quadro resta tuttavia più articolato osservando il trimestre giugno-agosto e il confronto con lo stesso periodo del 2025.
Alimentari in crescita, non alimentari stabili
A sostenere il risultato mensile sono state soprattutto le vendite dei beni alimentari, aumentate dello 0,8% in valore e dello 0,5% in volume.
I beni non alimentari hanno invece mantenuto un andamento più debole: le vendite sono rimaste stazionarie in valore e hanno registrato una lieve riduzione dello 0,1% in volume.
La dinamica conferma quindi come il recupero di agosto sia stato principalmente determinato dalla componente alimentare, mentre il resto dei consumi ha mostrato una maggiore stabilità.
Il trimestre giugno-agosto resta in territorio negativo
Il miglioramento registrato ad agosto non è sufficiente a portare in positivo il bilancio del periodo più ampio.
Nel trimestre giugno-agosto 2026, le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,3% in valore e dello 0,5% in volume rispetto ai tre mesi precedenti.
La flessione ha interessato entrambe le principali categorie. Per i beni alimentari il calo è stato dello 0,4% in valore e dello 0,5% in volume, mentre per i beni non alimentari la riduzione è stata dello 0,1% in valore e dello 0,4% in volume.
Su base annua cresce il valore ma diminuiscono i volumi
Nel confronto con agosto 2025, le vendite al dettaglio mostrano una crescita dello 0,5% in valore, mentre i volumi diminuiscono dell’1%.
Anche in questo caso emerge una differenza tra andamento monetario e quantità effettivamente acquistate.
Le vendite dei prodotti alimentari aumentano dello 0,9% in valore ma diminuiscono dello 0,4% in volume. Per i prodotti non alimentari l’incremento in valore è dello 0,2%, accompagnato da una contrazione dell’1,3% in volume.
L’andamento suggerisce quindi un mercato nel quale la crescita nominale delle vendite non corrisponde necessariamente a un aumento delle quantità acquistate.
Informatica e telecomunicazioni guidano i beni non alimentari
All’interno del comparto non alimentare, le variazioni restano molto differenziate tra le diverse categorie di prodotto.
L’aumento più consistente riguarda le dotazioni per informatica, telecomunicazioni e telefonia, che registrano una crescita tendenziale del 6,7%.
Sul versante opposto, calzature, articoli in cuoio e da viaggio segnano la contrazione più marcata, pari al 4,1%.
Questa forte eterogeneità conferma come l’evoluzione dei consumi continui a essere caratterizzata da comportamenti molto differenti a seconda delle categorie merceologiche.
Grande distribuzione ed e-commerce crescono rispetto al 2025
Analizzando le diverse forme distributive, il confronto annuale evidenzia una dinamica positiva sia per la grande distribuzione sia per il commercio elettronico.
Rispetto ad agosto 2025, la grande distribuzione registra un incremento dell’1,1% in valore e dello 0,1% in volume.
Più marcata la crescita del commercio online, che aumenta del 5,4% in valore e del 3,6% in volume.
Il canale digitale mostra quindi un’espansione superiore a quella della distribuzione tradizionale, confermandosi tra i segmenti più dinamici del mercato retail.
ISTAT: recupero moderato dopo due mesi di calo
Nel proprio commento, l’ISTAT sottolinea come agosto abbia segnato un moderato recupero congiunturale delle vendite sia in valore sia in volume dopo due mesi consecutivi di diminuzione.
L’Istituto attribuisce il miglioramento soprattutto all’andamento positivo del comparto alimentare.
Su base annua, invece, la crescita in valore interessa sia gli alimentari sia i prodotti non alimentari, mentre i volumi continuano a risultare in diminuzione.
La fotografia complessiva mostra quindi un mercato ancora caratterizzato da una certa debolezza nelle quantità acquistate, a fronte di segnali più positivi sul valore delle vendite e di una crescita particolarmente sostenuta nei canali online e della grande distribuzione.