Trader crypto in modalità risk-on: la dominanza di bitcoin (btc) sfiora il 60%
- 2 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute si presenta in netto recupero in vista del rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti di venerdì, con la maggior parte dei token in territorio positivo.
Bitcoin ha superato quota 86.000 dollari alle 09:10 UTC, registrando un rialzo di circa il 3,4% nelle ultime 24 ore. Anche Ether, XRP, Solana e BNB hanno segnato aumenti, sebbene in misura inferiore rispetto a Bitcoin.
I movimenti più rilevanti si sono osservati però nella parte bassa della classifica per capitalizzazione: token come SKY, AAVE e APT hanno messo a segno rialzi compresi tra il 7% e il 10%, risultando tra i migliori andamenti tra le prime 100 monete per valore di mercato.
La dominance di Bitcoin, ovvero la quota del mercato totale delle cripto detenuta dalla prima moneta, si sta avvicinando al 60%. Parallelamente, la quota del più grande stablecoin ancorato al dollaro, USDT, è scesa intorno al 6,3%: un segnale che suggerisce una rotazione dagli asset “cash-like” verso strumenti più rischiosi.
Sul fronte macroeconomico, il rapporto sulle buste paga non agricole (nonfarm payrolls), atteso alle 8:30 a.m. ET, dovrebbe segnalare la creazione di 90.000 posti di lavoro a settembre, in calo rispetto ai 162.000 di agosto. Il tasso di disoccupazione è previsto stabile al 4,1%, secondo il consenso di FactSet.
Per Bitcoin e per l’intero comparto crypto la variabile cruciale sarà la reazione dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi, in particolare dei rendimenti reali corretti per l’inflazione. Movimenti al rialzo dei rendimenti reali tendono ad aumentare il costo opportunità di detenere asset non fruttiferi come le criptovalute, mentre una compressione dei rendimenti reali favorisce gli asset rischiosi. Per questo motivo gli operatori monitorano con attenzione sia i dati sull’occupazione sia l’indice dei prezzi al consumo previsto per il 14 ottobre.
Per gli investitori italiani, l’evoluzione delle aspettative sui tassi statunitensi può tradursi in variazioni della propensione al rischio sui mercati europei e in possibili movimenti sui tassi di cambio. Un rafforzamento dei rendimenti reali a Washington potrebbe pesare sui corsi delle cripto e ricondurre flussi di capitale verso attività a reddito fisso; al contrario, dati macro più deboli potrebbero rilanciare gli acquisti su asset speculativi.
In sintesi
- L’aumento della dominance di Bitcoin e il calo della quota di USDT indicano una maggiore propensione al rischio del mercato, il che potrebbe tradursi in maggiore volatilità ma anche in opportunità di rendimento per gli investitori più dinamici.
- I rendimenti reali dei titoli di Stato statunitensi rimangono il fattore determinante: un rialzo sarebbe negativo per le criptovalute, mentre una loro compressione potrebbe sostenere nuovi ingressi di capitale nel settore.
- Per i portafogli italiani è importante valutare l’esposizione alle criptovalute in chiave liquidità e orizzonte temporale, dato che reazioni improvvise dei mercati obbligazionari globali possono amplificare le oscillazioni di prezzo.
- Gli sviluppi macro a breve termine, in particolare i dati su occupazione e inflazione negli Stati Uniti, rappresentano segnali utili per tarare strategia e gestione del rischio sulle classi di attivo più sensibili ai tassi.