Nike accelera la strategia Sport Offense con Pace e ridisegna il modello operativo

Nike avvia una nuova fase del proprio percorso di trasformazione con Pace, il progetto attraverso cui il gruppo intende accelerare e ampliare la strategia Sport Offense, intervenendo sull’organizzazione, sulla catena di approvvigionamento, sulla struttura geografica e sulle modalità di lavoro.

Il nuovo modello operativo è stato presentato insieme ai risultati del primo trimestre dell’esercizio e punta a creare le condizioni per una crescita più sostenibile nel lungo periodo, migliorando efficienza, velocità decisionale e capacità di esecuzione. La società ha inoltre indicato che il programma comporterà una riduzione dei posti di lavoro.

Pace si articola su quattro priorità

Il progetto Pace è costruito attorno a quattro direttrici principali.

La prima riguarda l’accelerazione dell’ammodernamento della supply chain, con l’obiettivo di rendere più efficiente e reattiva la gestione della catena di approvvigionamento.

La seconda prevede una nuova organizzazione geografica del gruppo, articolata in tre grandi aree: Americhe, APGC, che riunirà Asia-Pacifico e Grande Cina, ed EMEA, che continuerà a rappresentare il presidio di Europa, Medio Oriente e Africa.

A queste iniziative si aggiungono la creazione di un nuovo campus in India e una revisione delle modalità di lavoro e della struttura della forza lavoro.

Sport Offense al centro della trasformazione

La strategia Sport Offense resta il principale riferimento per il nuovo assetto.

“Sport Offense sta generando progressi tangibili in tutto il nostro settore performance e abbiamo introdotto Pace per aiutarci ad accelerare e ampliare questo slancio in tutta NIKE”, ha dichiarato Elliott Hill (in foto), Presidente e Amministratore Delegato di NIKE. “Abbiamo ancora molto lavoro da fare in NIKE Sportswear, Jordan Brand e nella Grande Cina e stiamo adottando misure mirate per rafforzare questi settori nel modo giusto e a lungo termine.”

Supply chain, organizzazione e produttività

Il ridisegno operativo punta anche ad aumentare la produttività complessiva del gruppo.

Nike intende combinare la revisione della struttura organizzativa con una maggiore disciplina nell’impiego delle risorse, concentrando gli investimenti sulle aree considerate prioritarie e migliorando l’efficienza dei processi interni.

“Abbiamo conseguito risultati del primo trimestre in linea con le nostre aspettative, grazie a un miglioramento del margine lordo e a una gestione oculata dei costi”, ha affermato Dave Denton, Vicepresidente esecutivo e Direttore finanziario di NIKE. “Guardando al futuro, restiamo concentrati sul rafforzamento del nostro portafoglio prodotti, sul miglioramento della produttività in tutta l’azienda e sull’allocazione disciplinata delle risorse per sostenere il valore a lungo termine per gli azionisti.”

Il miglioramento del margine lordo registrato nel trimestre è stato attribuito principalmente alla riduzione dei costi legati a magazzino e logistica, elementi che evidenziano il peso dell’efficienza operativa nel piano di trasformazione.

Un nuovo campus in India

Tra i tasselli del progetto figura inoltre la realizzazione di un nuovo campus in India.

La scelta rientra nel ridisegno più ampio dell’organizzazione di Nike e accompagna la volontà del gruppo di rivedere la distribuzione delle attività e delle competenze su scala internazionale.

Parallelamente, la società modificherà il proprio modello di lavoro e la composizione della forza lavoro, con interventi che includeranno una riduzione dell’organico.

Le priorità per la prossima fase

Nei prossimi mesi la sfida per Nike sarà tradurre il nuovo modello Pace in maggiore velocità operativa, efficienza e capacità di esecuzione, senza perdere il focus sul prodotto e sui principali brand del gruppo.

La trasformazione sarà quindi concentrata su Sport Offense, supply chain, produttività, organizzazione geografica e allocazione delle risorse, con particolare attenzione alle aree nelle quali il management ritiene ancora necessario accelerare.